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Il ritorno di Michele Giuliano: scelte importanti per rivitalizzare la città di Termoli

Pubblicato in Politica |

TERMOLI. Michele Giuliano ha debuttato in pubblico ieri sera per presentare la sua sfida, che non è affatto da comprimario, come qualcuno ha voluto forse frettolosamente liquidarne la proposta, appena noto il sestetto in gara. Un esordio fatto nella casa bis del Partito democratico, la sala convegni de ‘La Vida Wellness’, con gli striscioni degli Ecologisti Democratici a fare da corollario e cornice, insieme al segretario del circolo Ecodem Antonio Di Genova, che ne ha elencato tutta una serie di virtù, calzanti a pennello rispetto all’indicazione di avere un uomo di sinistra e soprattutto qualcuno non etero diretto da fuori.

Espressione della minoranza del circolo Pd di Termoli, con una storia diessina alle spalle, Giuliano si rivolge a tutto l’elettorato del centrosinistra, forte dell’esperienza maturata come professionista a contatto con gli enti locali, due mandati in opposizione col Pci tra il 1980 e il 1990 e due anni da assessore al Bilancio, dal 1995 al 1997 con la giunta Di Sapia, la prima storica di centrosinistra a Termoli.

Terminata la quale, con la bocciatura proprio del bilancio di previsione da parte dei dissidenti, si candidò coi Ds alla Regione nel 2000, poi per una dozzina d’anni si è dedicato alla professione, salvo poi iscriversi al Pd ed eccolo in lizza per un posto da sindaco. Nel suo programma, che non ama definire così perché quello è un suggello che dovrà dare l’intera coalizione di centrosinistra, trovano spazio urbanistica e piano regolatore, recupero del porto, un diverso approccio alla cultura, il tema del raddoppio ferroviario e il tanto bistrattato turismo.

Sulle Primarie stesse Giuliano ha sottolineato l’importanza della prima volta, quasi un gioco di parole, per scegliere il candidato sindaco e ciascuno dovrà impegnarsi per portare gente, si spera in tre seggi.