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La Rete dei Presepi Viventi d’Italia prende forma e parte da Rivisondoli con i capofila d’Abruzzo e Molise

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CAMPOBASSO. In occasione del Presepe Vivente più longevo e bello d’Italia, in quel di Rivisondoli, il 5 gennaio 2017, sarà presentata al pubblico che copiosamente, come ogni anno , l’Associazione “ Presepi Viventi d’Italia “ con a capo Rivisondoli e San Polo Matese, comuni gemellati in occasione del Presepe Vivente di tre anni addietro.

La presentazione ufficiale a Campobasso tra non molto, vedrà costituirsi una rete di circa 70 comuni con i loro presepi viventi unici e di grande spessore emotivo, culturale e religioso.
Riscoprendo il Presepe e la Nativita’, segno di aggregazione e condivisione nasce la rete dei Presepi Viventi d’Italia, che , proprio dai consolidati gemellaggi con realtà Molisane, si è voluti ampliare la voglia di quella decantata aggregazione e di scambio culturale di cui si parlava. Sin dalla  cerimonia di presentazione dei personaggi principali della Nativita’ ,  arricchita dalla presenza di un gruppo di zampognari provenienti da San Polo Matese, rinomato centro del Molise, capofila con Rivisondoli del progetto dei Presepi viventi d’Italia, promosso dall’associazione “Borghi d’Eccellenza” , si respirava l’aria nuova e di grande suggestione vista la rete che si andrà a costruire e che vede insieme, tra gli altri, presepi viventi di lunga tradizione e grande fama come Greccio, Matera, Bergamo, Caserta, Guardialfiera, Perugia, Atri , Eboli, Macchiagodena, Morcone, Cisternino, Lecce, Roma, Foggia, Montenero di Bisaccia,  Sant’Elia a Pianisi con il suo presepe dei Briganti, unico nel suo genere, Crotone,  per un totale di oltre 70 presepi viventi. “Ogni anno il presepe vivente riesce a regalare gioia, emozione, serenita’ , ed era doveroso unirsi per questo scopo  , anche perché,  il presepe resta segno indelebile anche di unione, di pace e serenita’ nelle nostre comunita’ ed e’ sempre un atto di fede e di speranza nel Bambino Gesu’. Quest’anno la sacra rappresentazione sarà dedicata a tutti i fratelli che hanno vissuto il dramma del terremoto nel Centro Italia e che pur senza un tetto e avendo perso tanti beni materiali non hanno smarrito la speranza di un futuro migliore, lavorando alla rinascita dei loro paesi”. “Questa tradizione e’ nata in anni difficili, partendo da questo fatto la tradizione del presepe vivente e’ fin dalle origini un evento di rinascita e di speranza, e’ la festa della vita nascente, il piu’ bel dono che Dio fa agli uomini e che tutti noi dobbiamo custodire e difendere, ogni giorno, non solo tenendo alla nostra vita e alla vita dei nostri cari ma rispettando la vita di tutti gli uomini e di tutte le donne, nostri fratelli e sorelle, perche’ tutti figli di un solo padre che e’ Dio”.

E con questo spirito che a Rivisondoli, una foltissima delegazione di figuranti ed attori del Molise, parteciperà al Presepe e, darà ancor vita al presepe più bello e longevo d’Italia in segno di amicizia, di fratellanza, di partecipazione a quella rete di cui si parlava in precedenza.

San Polo Matese, Termoli con l’Associazione Terzo Millennio ed i Migranti ospiti alle Dune di Petacciato, che ripeteranno la magia dell’integrazione dell’anno passato, Sant’Elia a Pianisi, Bojano, Vandra/Forlì del Sannio, Campochiaro, ed un gruppo del famosissimo Coro

Orsognese “la figlia di Jorio “, i comuni chiamati a partecipare per il suggello dell’inizio dell’Associazione Presepi d’Italia.

Il Molise e l’Abruzzo per un solido connubio esteso all’intera Italia. Quando si parte dal basso, non si perde identità e ci si aggrega in sol nome dell’Amore per le tradizioni e la propria terra. Presenti per il Molise, il presidente del Consiglio Regionale , Vincenzo Cotugno con invito a sindaci e rappresentanti governativi delle regioni coinvolte.

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