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“Oltre lo sguardo”, attesa mostra al Macte a partire dal 14 gennaio

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TERMOLI. Gli espositori sono 25 artisti dalla pluridirezionarità sperimentale e ciascuno con una sua poetica. Ciò che li accomuna è il superamento dell’arte, e della pittura in particolare, come finestra sul mondo, ossia rappresentativa, ma fatta per guardare oltre lo sguardo, come attesta il titolo della mostra. Sono presenti artisti locali e numerosi artisti provenienti da diverse zone d’Italia. Si evidenzia la presenza del gruppo “Atomosfera.7”, costituitosi a Pescara e che ha esposto in molte parti del mondo.

Il gruppo è formato da: Alfredo CELLI, Giuliano COTELLESSA, Rossano di CICCO MORRA, Bruno DI PIETRO, Marco FATTORI, Massimo POMPEO, Franco SINISI. Alla dispersione sociale e al disorientamento della società contemporanea il gruppo Atomosfera.7 oppone un pattern coeso. Il nome del gruppo sintetizza infatti l’indistruttibilità dell’atomo, la capacità di attirare e trasmettere energia creativa della sfera e la magia sacra del numero sette. Si tratta di un gruppo caratterizzato da forte sperimentalità nell’arte, che spazia dall’Astrattismo, all’Arte concettuale e al Minimalismo. L’intervento di artisti noti, assieme a giovani artisti meno noti, le loro voci diversificate, danno all’operazione espositiva ed editoriale proposta dai Cantieri Creativi un senso di cooperazione e di stimolo al superamento della crisi dell’arte, in atto nella nostra società ed avvertito anche a Termoli.

Col suo storico Premio, Termoli vanta una lunga tradizione nel campo dell’arte, per questo i Cantieri Creativi vogliono contribuire a creare un laboratorio d’idee per rendere l’arte non un fatto di élite, ma più vicina alla gente; per indagare il senso del vivere oggi e cercare nuove strade da percorrere in una società sempre più complessa, articolata e spesso disperata, che l’arte contemporanea esprime, indaga, rivela.

NOTE SUL CATALOGO DELLA MOSTRA La mostra è connessa al libro Oltre lo sguardo, prodotto dall’associazione artistica Cantieri Creativi di Termoli, a cura di Antonietta Aida Caruso.

Il volume, partendo da riflessioni critiche sulla profonda crisi del sistema dell’arte, che oggi esprime la cultura del vacuo e dell’apparenza imperante nel mondo, attraversa la ricerca dei 25 artisti presenti in mostra, invitando il lettore a riscoprire in chiave contemporanea gli eterni valori dell’essere.

NOTE SUI CRITICI OSPITI DELLA MANIFESTAZIONE Antonio Zimarino Nato a Pescara e laureato con il massimo dei voti in storia dell’Arte Bizantina, presso L’Università G. D’Annunzio di Chieti, allievo di Maria Andaloro. Ha seguito corsi dell’Università Internazionale dell’Arte a Firenze. Ha conseguito l’idoneità al Dottorato di Ricerca in Storia dell’Arte all’Università di Bologna. Docente dal 1992 di Letteratura Italiana e Latina presso il Ministero della Pubblica Istruzione. Opera come critico, studioso e curatore indipendente dal 1999. Scrittore.

Collabora periodicamente con il Comune di Pescara, altri Comuni d’Abruzzo, Provincie Musei e Fondazioni.

NOTE SUL LIBRO CHE PRESENTA Quali sono le caratteristiche della produzione artistica contemporanea? Qual è l’orizzonte entro cui si muove l’artista? Come e perché l’arte ha una dimensione spirituale? Attraverso una riflessione nata da una lunga esperienza sul campo, l’autore ci accompagna all’interno di un mondo sempre più discusso e controverso, quello dell’arte contemporanea. Un libro per riflettere sulla sua definizione, i suoi predicati estetici e la sua portata etica, nella più vasta ricerca di senso propria dell’uomo, arricchito da concreti riferimenti ad opere d’arte contemporanee. Maurizio Vitiello Sociologo e critico d’arte, docente Fondazione Humaniter a Napoli, Responsabile Area Cultura e Arti Visive dell’Associazione Nazionale Sociologi del Dipartimento Campania.

Dal 1976 lavora nel MiBACT, collaboratore all’Ufficio Documentazione del Patrimonio artistico del Museo di Capodimonte. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste, settimanali, periodici a diffusione locale e nazionale. Ha curato 400 personali e collettive in tutt’Italia, programmi radiofonici e televisivi, convegni, dibattiti, presentazioni di libri e seminari. Nel 2004 ha vinto il Premio Sulmona, per la sezione Giornalismo e Critica d’Arte. Enzo Le Pera Laureato in Legge, è stato avvocato e professore. Nel 1973 ha fondato la Galleria d’Arte il Triangolo, a cui è subentrato il figlio Giorgio, ed ha organizzato e curato, sia in Galleria che in altre sedi italiane, 270 mostre personali dei più grandi artisti italiani e stranieri. Commissario del Premio Internazionale “Limen Arte” di Vibo Valentia e di tutte le edizioni del Premio Sulmona nonché di altri premi.

Ha pubblicato numerosi libri, saggi e cataloghi d’arte, in particolare con le edizioni Rubbettino, e da 3 anni effettua un’interessante ricerca, insieme ad altri critici, su esperienze d’arte contemporanea in Italia pubblicando l’annuario “Percorsi d’arte in Italia”, di cui si presenta in questa sede il volume 2016.

NOTE SUL LIBRO CHE PRESENTANO In “Percorsi d’Arte in Italia 2016”, dopo il successo delle edizioni del 2014 e 2015, prosegue la rilevazione d’interessanti artisti, italiani e stranieri, viventi o scomparsi, che oggi operano o hanno operato nella seconda metà del secolo scorso sul territorio nazionale. Gli artisti presenti nel volume sono stati scelti da una commissione critica formata da: Gianluca Covelli, Giorgio Di Genova, Enzo Le Pera, Enzo Santese, Laura Turco Liveri, Mimma Sardella, Maurizio Vitiello. Questa “bussola-guida” permette di conoscere i molteplici linguaggi visivi, odierni o di ieri, e permette di orientarsi nella complessa dialettica delle varie realtà artistiche ed è indirizzata a un vasto pubblico di artisti, collezionisti, critici d’arte, galleristi, addetti ai lavori o semplici amanti dell’arte.

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