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Tagli al trasporto pubblico locale, che farà il Comune di Termoli?

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TERMOLI. Dopo Termoli la battaglia sul trasporto pubblico locale è approdata a Campobasso e torna di nuovo nella città adriatica. Prima la protesta per i tagli di km e personale alla Seac contro il Comune di Campobasso, la Filt-Cgil Molise torna alla carica anche a Termoli.

Qui di focolai di protesta e scioperi proclamati in due anni e mezzo ve ne sono stati non pochi e all’orizzonte si profila una ulteriore protesta, annunciata sulle colonne di Primo Piano Molise dalla Rsa Cristino Lepore almeno dieci giorni fa. Il segretario generale Giorgio Simonetti, appena scaduta anche la seconda mensilità arretrata, lunedì scorso ha inviato al sindaco del Comune di Termoli Angelo Sbrocca e all’assessore ai Trasporti Enzo Ferrazzano una missiva in cui pone la questione dei tagli imposti dalla Regione ai contributi erogati agli enti locali. «In ordine alla riduzione del 25% delle risorse regionali a favore dei Comuni per il finanziamento del Trasporto Pubblico Urbano, previsti dalla Legge di bilancio regionale per l’anno in corso, si chiede un incontro urgente con l’amministrazione comunale di Termoli, per conoscere le determinazioni finanziarie o organizzative che essa vorrà assumere, per compensare la riduzione suindicata.

La richiesta è giustificata dalla grande preoccupazione che il citato provvedimento amministrativo regionale, così come accaduto in altri Centri urbani della Regione, possa provocare riduzioni nell’organico di personale dell’esercizio e/o amministrativo della azienda Gtm, che gestisce l’esercizio del Trasporto Pubblico Urbano». Ma questo è solo uno dei fronti caldi, che riguarda i problemi che insorgeranno da adesso in avanti, ma c’è anche il pregresso. Appunto le due mensilità di dicembre e gennaio. Su questo, dopo la fumata nera nell’incontro previsto dalla procedura di raffreddamento tra sindacato e azienda Gtm srl della scorsa settimana, lo scorso 10 febbraio si era richiesto l’intervento della prefettura con un tentativo di conciliazione.

Il neo prefetto, Maria Guia Federico, ha inviato ieri la missiva formale con cui si convocano le parti – azienda e sindacato – per lunedì 20 febbraio alle 17.30, per l’espletamento del tentativo di conciliazione. Sarà la prima volta che il neo prefetto affronterà una vertenza che quasi a cadenza periodica approda a piazza Pepe.

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