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“Illegittimi gli atti di Molise Cultura a firma di Sandro Arco”, interrogazione a “5 Stelle”

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CAMPOBASSO. Per il Movimento 5 stelle il riordino della Fondazione prevedeva che la carica del direttore decadesse dopo 30 giorni dall’approvazione della legge ha visto il termine ormai superato ma Sandro Arco continua a firmare gli atti di Molise Cultura che in questo modo ora sono a rischio illegittimità.
Da qui l’iniziativa dell’interrogazione del M5S in Consiglio regionale.

Una questione che abbraccia la trasparenza nelle istituzioni, il bisogno di tagliare i costi della politica e la coerenza con quanto annunciato.

A gennaio scorso la Regione ha predisposto la legge di riordino della Fondazione Molise Cultura, con la quale, tra le altre cose, vienesoppressa la figura del direttore. L’articolo 10 della legge regionale n. 1 del 30 gennaio 2017 rubricato “Disciplina della Fondazione Molise Cultura” dispone che “allo scopo di procedere ad una adeguata razionalizzazione delle risorse impegnate per la Fondazione e della sua struttura organizzativa, nonché al fine di armonizzare il suo funzionamento con i recenti indirizzi normativi in materia di società ed enti facenti capo a pubbliche amministrazioni, la Fondazione procede, entro trenta giorni dalla approvazione della presente legge, all’adeguamento del proprio Statuto […]Con pari decorrenza e modalità è soppressa la figura del Direttore della Fondazione e cessa il relativo incarico.”

Dunque, 30 giorni di tempo dall’approvazione della legge per adeguare lo Statuto e sopprimere la figura del direttore. La stessa legge è stata pubblicata sul Burm numero 2 del 31 gennaio 2017 – Edizione straordinaria, quindi stando a quanto previsto dalla norma, da giorniSandro Arco non potrebbe più firmare le determine legate a Molise Cultura, pena la illegittimità degli atti.

È solo l’ennesima triste pagina per una Fondazione di cui più volte abbiamo sottolineato le stranezze. Prima i dubbi sulla governance e sull’esistenza stessa della Fondazione chiamata ad affidare la programmazione degli eventi culturali in regione. Poi il bando per la nomina del neo direttoreche, come previsto dal MoVimento 5 Stelle Molise, ha con fermato Sandro Arco al vertice. Poi ancora, gli interrogativi attorno al bando da 250 mila euro per la esternalizzazione di alcuni servizi già previsti tra le competenze della Fondazione. Qualche settimana fa, infine, l’ammissione di Molise Cultura che non ha aderito al Fondo Unico per lo Spettacolo con conseguente perdita di un finanziamento da decine di migliaia di euro. Ora le anomalie arrivano dalla soppressione della figura del direttore.

Nonostante siano scaduti i 30 giorni previsti dalla legge per sopprimere la figura del direttore, le determine direttoriali di Molise Cultura del mese di marzo 2017, dalla numero 63 alla numero 83 del 15 marzo (tutte rinvenibili dalla sezione “Albo Pretorio” del sito istituzionale della Fondazione www.fondazionecultura.it) sono controfirmate, appunto, dal direttore Sandro Arco.

I nostri portavoce in Consiglio regionale Antonio Federico e Patrizia Manzo hanno presentato una interrogazione in Consiglio regionale. Il MoVimento 5 Stelle Molise chiede al governatore Paolo di Laura Frattura di conoscere le motivazioni del ritardo dell’applicazione della legge regionale in questione e lo stato dell’arte delle riforme legate alla Fondazione. Inoltre chiede di verificare la legittimità delle determinazioni direttoriali citate, anche con l’ausilio dell’Avvocatura regionale.

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