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Lavoratori Gam e Ittierre: una richiesta precisa al ministro De Vincenti

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TERMOLI. Riceviamo e pubblichiamo il documento che i lavoratori di Ittierre e Gam hanno inteso offrire al dibattito con il ministro De Vincenti.

“On.le Ministro,

chiediamo di sapere quando si firma l’Accordo di Programma sull’area di crisi industriale complessa del Molise, quanti soldi saranno stanziati dal Governo per finanziare i 550 progetti di investimenti produttivi ritenuti ammissibili e selezionati da INVITALIA, quando saremo profilati ufficialmente come operai della GAM, dell’ITTIERRE e del settore metalmeccanico, quanti finanziamenti nazionali saranno messi a nostra disposizione per le politiche attive del lavoro restituendo al Molise i 140 milioni di euro tagliati sui fondi europei 2014-2020, per offrirci un assegno alla ricollocazione occupazionale adeguato, un incentivo all’esodo o un sostegno finanziario all’autoimpiego o al pensionamento anticipato.

Come operai dell’area di crisi complessa e come lavoratori ci sentiamo a disagio nel sapere che il Governo dopo un anno e mezzo dalla firma del Decreto del 7 agosto 2015 non ha stanziato un euro per noi, e la Regione Molise con la delibera n. 638 del 30 dicembre 2016 ha tolto i fondi ad altri disoccupati che aspettavano da un anno di riscuotere la mobilità in deroga 2015 e 2016, per finanziare alcune misure di politiche attive del lavoro per noi.

Non è giusta una guerra tra poveri, per questo chiediamo al Governo di mantenere gli impegni e di intervenire urgentemente con atti concreti per farci sapere con la massima chiarezza se a noi della GAM ci spetta o no un altro anno di cassa integrazione straordinaria e se ci spetta o no la NASPI”.

 

 

PRESO ATTO che in data 7 agosto 2014 è stata sottoscritta l’Intesa denominata  “IL MOLISE CHE NON SI ARRENDE”  tra le istituzioni e le forze sociali del Molise per affrontare la grave crisi economica, produttiva, occupazione e sociale che ha coinvolto la nostra regione. In particolare la porzione di territorio ricompresa tra il Medio e Alto Molise è soggetta ad una recessione economica e perdita occupazionale di rilevanza nazionale, derivante prevalentemente dalla crisi del Gruppo ITTIERRE e dell’indotto locale dell’industria della moda (segmento Bojano – Isernia), dalla crisi della GAM e dell’indotto dell’industria agroalimentare, in particolare avicola (segmento Campochiaro – Bojano), dalla crisi diffusa delle imprese operanti nel settore metalmeccanico / auto motive ricadenti nella zone del nucleo industriale di Isernia – Venafro, dalla crisi dell’edilizia. In questo contesto territoriale, più ancora che in altri, la crisi sta determinando una gravissima recessione economica e una drammatica perdita occupazionale con conseguenti situazioni di disagio sociale per le popolazioni locali, e che coinvolge un’area che è già afflitta da alti tassi di disoccupazione;

VISTO il Decreto MISE del 7 agosto 2015 con il quale il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato il riconoscimento dell’Area di Crisi Industriale Complessa ai sensi dell’art. 27 della Legge n. 134/2012, per il territorio ricompreso tra le due Province di Isernia e Campobasso in cui ricadono le aziende della GAM, dell’ITTIERRE, del settore metalmeccanico e dell’aziende dell’indotto;

TENUTO CONTO delle Delibere di Giunta Regionale n. 125 del 23.03.2016, n. 196 del 05.05.2016 e n. 422 del 31.08.2016 con le quali sono state individuate la perimetrazione dell’Area e la definizione del bacino dei lavoratori;

CONSIDERATO che le manifestazioni di interesse ad investire in Molise nell’area di crisi industriale complessa di Venafro-Campochiaro-Bojano e aree dell’indotto sono state 979, e di queste INVITALIA ne ha selezionate 550 ritenendole ammissibili;

ACCERTATO che la Regione Molise ha subito una riduzione di fondi per 145 milioni di euro sul POR 2014 – 2020 rispetto al POR 2007 – 2013 e che lo Stato si era impegnato, in sede di Conferenza Unificata del 16 aprile 2014, a restituire alle regioni in regime di transizione, a recuperare tali importi in intese o Accordi di Programmi specifici per il nostro territorio;

TENUTO PRESENTE che i lavoratori  di GAM, ITTIERRE e indotto metalmeccanico coinvolti nell’Area di Crisi sono 2.800 e sono in attesa della profilazione ai sensi del D.Lgs. n. 150/2015 che impedisce ogni negoziazione in sede di predisposizione dell’Accordo di Programma ex art. 27 della Legge n. 134/2012;

ACQUISITO che la profilazione è di fondamentale importanza in quanto con la definizione dell’Accordo di Programma tra il Governo e la Regione Molise, si dovranno appostare fondi nazionali aggiuntivi sulle politiche attive e quindi prevedere misure di sostegno al reddito, alla ricollocazione occupazionale, all’autoimpiego e all’incentivo all’esodo;

VERIFICATO che per innalzare i livelli di competitività del sistema territoriale del Molise Interno occorre investire sul potenziamento della dotazione infrastrutturale a partire dall’elettrificazione della tratta ferroviaria Campobasso – Roma con il collegamento all’alta velocità Napoli – Bari nel tratto Vinchiaturo – Benevento, dal completamento della banda larga e dal miglioramento dei servizi alle imprese.

DELIBERA

Di APPROVARE il presente atto ritenendolo ampiamente condivisibile e di trasmetterne copia al Governo Nazionale e alla Regione Molise per:

  • a sostenere la ripresa produttiva, economica ed occupazionale del Molise attraverso adeguati finanziamenti nazionali aggiuntivi da inserire nell’Accordo di Programma sull’Area di Crisi Industriale Complessa finalizzati prioritariamente alla ricollocazione occupazionale dei lavoratori della GAM, dell’ITTIERRE e delle imprese dell’indotto metalmeccanico individuate dalla Regione Molise;
  • a sostenere ogni celere confronto nazionale presso il Ministero del Lavoro finalizzato ad accertare specifiche misure sperimentali di politiche attive del lavoro a tutela e salvaguardia dei 2800 lavoratori di ITTIERRE, GAM e indotto metalmeccanico, verificando la sussistenza dell’accesso alla NASPI, l’ulteriore proroga della CIGS per area di crisi industriale complessa, progetti di lavoro di pubblica utilità e/o socialmente utili, incentivi all’autoimpiego e/o esodo e/o alla ricollocazione occupazionale;
  • ad impegnare il Governo ad intervenire su zone colpite da processi di desertificazione industriale, oltre agli incentivi per la creazione o il potenziamento delle attività produttive, inserendo riferimenti sul potenziamento delle infrastrutture per innalzare la competitività del sistema locale di sviluppo, attraverso l’elettrificazione della tratta ferroviaria Campobasso – Roma con il collegamento all’alta velocità Napoli – Bari nel tratto Vinchiaturo – Benevento, dal completamento della banda larga e dal miglioramento dei servizi alle imprese

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