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L’impegno di Laura Venittelli: no al depauperamento dei territori montani

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ROMA. L’onorevole dem Laura Venittelli sottolinea l’ennesimo importante segnale di attenzione che viene dal Governo per contrastare il depauperamento dei territori montani sotto il profilo demografico e soprattutto economico.  L’obiettivo, illustrato dal Ministro per gli Affari regionali Enrico Costa è invertire la tendenza allo spopolamento di vaste zone delle nostre montagne, poiché una delle cause principali dello spopolamento delle zone di montagna è determinato dalla carenza o dalla assoluta mancanza di attività commerciali. Infatti, mantenere un piccolo negozio in aree montane è difficile, in quanto il bacino d’utenza è oggettivamente ridotto. Proprio per questo, abbiamo pensato di destinare le risorse del Fondo nazionale per i comuni montani per sostenere le attività commerciali dove siano carenti o assenti.

“Giovedì scorso la Conferenza Unificata ha dato via libera al bando proposto dal Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Enrico Costa che ha scelto di dare priorità di impiego delle risorse del Fondo nazionale per la Montagna al contrasto della desertificazione commerciale. Il Fondo, per un importo complessivo di circa 20 milioni di euro, è destinato ai Comuni totalmente montani, in cui gli esercizi commerciali non siano presenti o siano carenti”.

I Comuni interessati potranno richiedere il finanziamento da destinare per le seguenti finalità:

incentivazione agli esercizi commerciali per l’avvio, il mantenimento o l’ampliamento dell’offerta commerciale anche in forma di multiservizi (tra cui, acquisto di arredamento, realizzazione o partecipazione siti di e-commerce, acquisto o noleggio di strumenti per la realizzazione di internet point);

servizi di consegna su ordinazione delle merci a domicilio;

servizi di trasporto, ove mancanti o non sufficienti a rispondere alle esigenze della popolazione locale con particolare riferimento a quella residente nelle frazioni, per il raggiungimento delle sedi dei mercati nell’ambito dei territori montani.

Almeno 600 sono i Comuni senza esercizi commerciali in Italia.

Il Bando nazionale, che si aprirà a breve, prevede il finanziamento di:

57 progetti di durata pluriennale (tre per regione) da 100 mila euro ciascuno, per un importo totale di 5,7 milioni di euro;

534 progetti annuali da 25 mila euro ciascuno, ai quali sono destinati complessivamente 13.350.000 euro. Queste quote sono attribuite a ciascuna regione sulla base di coefficienti individuati dall’Istat.

Alla valutazione dei progetti provvede ciascuna regione, che stilerà una graduatoria finale tenendo conto dei seguenti criteri sulla base delle richieste presentate dai comuni:

assenza o carenza di esercizi commerciali nel territorio comunale;

destinazione del finanziamento ad attività commerciali che funzionino anche come dispensatrici di servizi utili per la popolazione;

incremento dell’occupazione della popolazione locale;

destinazione del finanziamento alla creazione di centri multi-servizi in cui sia inclusa la vendita di prodotti locali.

“Si tratta di opportunità importanti, che potranno essere colte in quota parte anche nel Molise, anzi auspichiamo che sia per i progetti pluriennali previsti in modo proporzionale per tutte le regioni, sia per quelli annuali ci siano immediate manifestazioni d’interesse”.

Lo stesso Ministero per gli Affari regionali spiega che alla valutazione dei progetti provvede ciascuna regione, che stilerà una graduatoria finale tenendo conto dei seguenti criteri sulla base delle richieste presentate dai comuni:

assenza o carenza di esercizi commerciali nel territorio comunale;

destinazione del finanziamento ad attività commerciali che funzionino anche come dispensatrici di servizi utili per la popolazione;

incremento dell’occupazione della popolazione locale;

destinazione del finanziamento alla creazione di centri multiservizi in cui sia inclusa la vendita di prodotti locali.

Qualora le risorse da utilizzare per le suddette finalità non vengano assegnate dalle singole regioni, sarà possibile finanziare attività che rientrano nel campo delle attività artigianali tradizionali, dell’agricoltura e della promozione turistica.

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