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Michele Petraroia ricorda la figura del molisano d’America Joe Valiante

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 CAMPOBASSO. Il consigliere regionale del Molise Michele Petraroia ricorda la figura di Joe Valiante.

“Ha rappresentato per anni la comunità jelsese di Norwalk nel Connecticut (USA), ricoprendo per lungo tempo la responsabilità di Presidente del Club Sant’Anna, fondato nel 1914 da un primo nucleo di emigranti di Jelsi che diedero vita ad una società di mutuo soccorso per aiutarsi reciprocamente tra loro.

Nel 2014 Joe Valiante è stato tra i promotori delle iniziative del centenario dell’associazione di Sant’Anna del Connecticut accogliendo una delegazione giunta da Jelsi e ricordando che lo Statuto di Norwalk traeva origine da uno similare sottoscritto da emigranti jelsesi già nel 1908 a New York.

Ho avuto modo di conoscere Joe Valiante a Montreal nel 2003 in occasione dell’insediamento del Comitato Mondiale delle celebrazioni del Bicentenario della Festa di Sant’Anna, quando gli emigranti jelsesi del Nord America raccolsero fondi per sostenere le spese di rientro dei loro concittadini argentini colpiti dalla grave crisi economica di quel periodo.

Determinato ed operativo guidò la delegazione degli Stati Uniti nel 2005 per il grande rientro che portò poco meno di duemila emigranti originari di Jelsi nel nostro paese di origine per celebrare insieme il Bicentenario della Festa del Grano.

Nel 2008 mi accolse insieme ad Angela Di Niro e ai musicisti di Cercemaggiore Alessandro e Angelo Miele nel Club di Sant’Anna a Norwalk nel Connecticut, promuovendo un’accoglienza indimenticabile con duecento emigranti che parteciparono al concerto e all’iniziativa con emozione ed attaccamento.

Salutai in quell’occasione il fratello di Padre Giuseppe Tedeschi che rifugiatosi negli Stati Uniti dopo l’avvento della dittatura argentina, e grazie a Joe Valiante riuscii a ringraziare tante persone rimaste legate all’Italia e al Molise in modo impressionante.

La notizia della sua scomparsa priva la grande comunità jelsese di un riferimento straordinario a cui non mancava la capacità di scherzare come fece nel 2005 quando si ritrovò con altri due Presidenti di Associazioni di Jelsesi nel Mondo che si chiamavano come lui.

Insieme agli amici dell’Argentina, dell’Australia, dell’Italia, del Canada e degli Stati Uniti oggi ci stringiamo alla sua famiglia ricordando questa figura straordinaria del Molise che ha saputo dare lustro a Jelsi con orgoglio, costanza e concretezza”.

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