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La sede UniMol di Pesche ospiterà il più grande hackathon italiano

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CAMPOBASSO. UniMol ormai da anni, e a gran voce, sostiene l’essenziale attenzione che necessita la formazione e l’innovazione nell’ambito dell’Information and Communication Technology. Una prima risposta è stata data dal rilevante successo ottenuto con l’attivazione del corso di laurea magistrale in Sicurezza dei sistemi per la formazione di manager della sicurezza, una delle figure professionali più richieste dall’attuale mercato del lavoro. E in questa stessa ferma convinzione UniMol ha deciso di accettare una nuova sfida: partecipare ad un mega evento per rispondere alle forte richiesta che il processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione italiana ci sta chiedendo di affrontare.

Si tratta di HACK.DEVELOPERS, il più grande hackathon italiano, organizzato dal Team per la Trasformazione Digitale, in collaborazione con Codemotion e con il supporto di Microsoft, IBM, Cisco, Oracle, RedHat, Intesa San Paolo, che coinvolgerà 26 città (tra cui anche una sede estera a San Francisco), circa 80 community tech e sviluppatori su tutto il territorio nazionale.

Una due giorni che vedrà domani, sabato 7 e domenica 8 ottobre, sviluppatori software, informatici, esperti di sicurezza informatica e studenti universitari, tutti insieme, nella sede universitaria di Pesche – che ospita il Corso di Laurea in Informatica – per affrontare, analizzare, implementare, in 48 ore senza interruzione (i partecipanti muniti di sacchi a pelo pernotteranno nella sede), i tanti progetti software e le diverse tecnologie proposte su cui si sta concentrando il lavoro del Team Digitale per la modernizzazione della PA. Nello specifico, attraverso una organizzazione in team chiamati “code sprint”, i partecipanti saranno chiamati a dare il proprio contributo sui singoli progetti attualmente in uso nella PA. Le sfide saranno numerose e di diversa difficoltà: dalla risoluzione di un piccolo bug grafico in un portale pubblico, alla creazione di complesse funzionalità già previste nella roadmap dei singoli progetti, oppure ancora la prototipizzazione di nuove componenti da creare da zero. Ciò che sarà realizzato durante l’hackathon aiuterà la PA ad integrare in modo più efficiente le tecnologie necessarie alla digitalizzazione dell’Italia.

L’hackathon è una sfida di dimensioni mai viste fino ad ora: è la prima volta che in Italia viene organizzato un hackathon di questa vastità e che coinvolge un così grande numero di città in contemporanea. Sono, infatti, attesi circa 800 partecipanti. E UniMol c’è, a gran voce, pronta a far sentire, ancora una volta, la sua presenza sul territorio nazionale. E perché no: pronta a vincere la competizione per dare ulteriore conferma di qualità, entusiasmo, concretezza e passione. E tanto altro. Per maggiori informazioni e per registrarsi all’evento è possibile consultare il sito http://dipbioter.unimol.it/ hack-developers.

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