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“Visto che non si può andare in moto e bici chiederemo un eliporto”, protesta di un sindaco

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TAVENNA. Il primo articolo lo avevamo dedicato ai divieti di circolazione in moto e bici, insomma sulle due ruote, per la provinciale Castellelce, nel tratto Castelmauro-Acquaviva Collecroce. A distanza di diverse settimane, a protestare stavolta non è un biker residente nella vallata compresa tra Trigno e Biferno, ma il sindaco di Tavenna.

“Sabato 11 gennaio i cittadini di Tavenna hanno avuto un’amara sorpresa.

Infatti, la Sp 163 che da Palata porta al comune e che da Tavenna prosegue per Mafalda e Montenero è stata disseminata di divieti per le moto e le biciclette. Questa è l’ultima bravata della Provincia di Campobasso che invece di provvedere alla manutenzione delle strade le interdice al traffico.  Senza dubbio la Provincia non dispone di fondi propri, ed allo stato è carente di risorse, ma per dovere di cronaca va comunque detto che questo tratto di strada non viene interessato da alcuna manutenzione da tempo immemore. Inoltre va anche detto nel 2012, in aprile, vi erano delle economie dell’Apq, circa 600mila euro destinati a questo tratto e in un sol colpo con una delibera di giunta sono stati destinati ad un’altra zona dell’alto Molise.

Fin qui l’argomento manutenzione, se parliamo poi dello sgombero neve, allora Tavenna non si sa se esista sulla cartina ovvero se realmente faccia parte del Molise e del territorio provinciale campobassano. Sono infatti 2 anni che in caso di neve il sottoscritto deve chiamare, scrivere, ed attivarsi fattivamente in quanto puntualmente, in caso di neve non si sa bene se il tratto di strada sia stato affidato ad una ditta. Emblematico quanto avvenuto in occasione dell’ultima nevicata di novembre. In quei giorni, dopo un pomeriggio di neve e dopo aver provveduto allo sgombero della neve con il mezzo comunale sino al bivio anche sul tratto di competenza provinciale, dopo varie telefonate al responsabile verso le ore 20.30 una ditta che operava a Palata su sollecitazione del responsabile interveniva.

Tuttavia questo riguarda solo l’argomento neve non considera il problema dei problemi ovvero la presenza di buche, dossi, fossi, e la mancanza totale della segnaletica orizzontale (questa non credo che costi poi così tanto), che in caso di nebbia e di pioggia mette in serio pericolo l’automobilista. Per cui il divieto imposto alle cicli e motocicli (della cui legittimità poi si dubita fortemente) va imposto a tutti.

A tutto questo va poi sommata la totale inerzia della Regione Molise. Quest’ultima infatti, all’indomani del nubifragio di dicembre convocava tutti i sindaci del basso Molise per fare il punto della situazione e programmare il da farsi. Anzi, ad essere precisi due furono gli incontri, il primo, tenutosi presso la Protezione civile di Campobasso ed il secondo presso l’assessorato ai Lavori pubblici. Orbene, nella prima riunione ci veniva raccontato che si sarebbe istituito un tavolo tecnico che doveva censire i punti critici della strade unitamente ai tecnici della Pc e tecnici comunali che si sarebbero dovuti recare sui luoghi la settima successiva all’incontro. Bene noi stiamo ancora aspettando.

Nel secondo incontro si è parlato solo di Contrada Cannivieri (la frana di Montenero di Bisaccia) e di Termoli del Consorzio di bonifica e dell’allagamento che aveva interessato quei territori. D’altronde Tavenna menzionata solo quando si deve procedere ad un dimensionamento scolastico (praticamente la fa scomparire) e quando come in campagna elettorale ci si ricorda dei buoni prodotti presenti e si parla nell’occasione di turismo rurale, valorizzazione dei borghi, parolone di cui solo adesso capisco il significato.

Turismo rurale significa appunto recarsi in quei luoghi ove appunto manca qualsiasi collegamento con il resto del mondo, significa recarsi con il fuoristrada in un luogo in cui tutto è sospeso e cristallizzato agli anni cinquanta quando c’era la vecchia mulattiera. “Tutto questo è veramente apprezzabile perché è davvero da ammirare lo sforzo per lasciare tutto con l’antica ingenuità Infine, tanto per non dimenticare bisogna ricordare che questi territori aspettano da quasi 30 anni il completamento viario della “Castellelce”, e tutte le amministrazioni e Governi che si sono susseguiti hanno dato rassicurazioni ed anche in questo caso stiamo ancora aspettando.

Comunque, speriamo che questa sia la volta buona, cosi finalmente, vista la breve distanza dall’Abruzzo a quel punto ne chiederemo l’annessione. Questa regione di sicuro presterà più attenzione alle realtà piccole come la nostra. In alternativa, dovremo attrezzarci con un piccolo eliporto e consentire che ci facciano visita solo i magnati. Per la gente comune invece, e’ bene che provvedano ad acquistare un cavallo con carretto perché a questi di sicuro, nemmeno per il futuro sarà interdetta la circolazione”.

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