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In comune per Termoli vuole vincere con Di Brino al I turno

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TERMOLI. Un campo di calcio ritratto in un manifesto, dove ci sono tanti cerchi vuoti quanti dovrebbero essere i volti dei singoli candidati. E’ questa l’idea grafica per mettere in gioco, anzi rimettere, vista la riammissione ottenuta dalla sottocommissione circondariale, In Comune per Termoli, la formazione che è sorta dalla sintesi elettorale e politica di Democrazia popolare e dall’associazione TerMolise 15°42°.

Kingmaker di questa operazione da una parte l’ex segretario generale del Comune di Termoli, Giovanni Capirchio e dall’altra l’architetto Mimmo D’Arienzo, già assessore nella giunta Di Giandomenico.

Scampato il pericolo di un improvviso aborto, timori determinati dal mancato coinvolgimento nel primo sorteggio per la scheda elettorale, a ricorso accolto, quel simbolo adesivo che si era dimenticato di apporre sugli atti ufficiali della presentazione, è divenuto sinonimo di riscossa.
Un’aggregazione che pone nuovi volti all’opinione pubblica, dei 30 candidati, infatti, pochi sono quelli che già vantano esperienze similari. Una impressione di massima attinta ieri pomeriggio dal vernissage della lista, nell’agorà termolese del Pdl e con il candidato sindaco Antonio Di Brino.

Altre figure coinvolte nel progetto il coordinatore Antonio Chieffo, Antonio Malerba e Matteo Caruso. Identità, territorio, rappresentanza proporzionale della città, politica partecipata e vincolo di mandato i tratti distintivi di una lista che si propone come outsider di questa tornata elettorale. Obiettivo: vincere al primo turno.

emanuelebracone@termolionline.it

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