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PETACCIATO. Petacciato Marina, anno dopo anno, acquista sempre più prestigio in chiave turistica. La zona, a parte qualche antica lacuna ancora in via di risoluzione, ormai ha una sua caratteristica ben delineata ed è frequentatissima non solo dai bagnanti della zona e quella che una volta tanti anni fa era solo un avamposto per turismo di massa oggi ha assunto caratteristiche anche per accogliere un turismo d'elite.
Nel frattempo sono nate attività molteplici in chiave appunto turistica, tra queste da un anno, pochi metri dopo l'entrata nell'alveo marino di Petacciato, c'è un accogliente quanto invitante locale- ristorante dal nome quanto mai affascinante: ‘La Fenice’, dove fin da subito, incontrando i titolari, la famiglia Casolino Ugo, la moglie Emanuela ed i figli Bruno, Fabrizio e Lara, ti accorgi subito di essere capitato nel posto giusto dove si può trovare in un colpo solo buona cucina, cortesia ed accoglienza di prim'ordine.
A parlare con noi della loro attività di ristoratori, la signora Emanuela. Nome alquanto affascinate ‘La Fenice’, il vostro locale come il famoso uccello mitologico nasce sulle ‘ceneri’ di ? "Si il nostro locale nasce sulle ceneri di un vecchio rudere, lo abbiamo rinnovato, ampliato. Da quest'anno abbiamo anche il giardino all'aperto con altri spazi che aumentano la capienza dello stesso locale, noi cerchiamo per i nostri clienti di fare sempre più una cucina qualitativamente migliore di quella già esistente".
Cucina che si basa esclusivamente su prodotti ittici o anche altro? "Sia pesce che carne ma naturalmente, visto che siamo un paese di mare, prediligiamo la cucina marinara. Facciamo esclusivamente uso di pesce fresco di giornata, stando a quanto ci dicono i nostri clienti il piatto che più ci rappresenta è la zuppa di pesce che ci distingue dal famoso brodetto vastese, come ce lo hanno insegnato a fare i nostri genitori, la famosa zuppa di pesce molisana". La Fenice è un locale in grado di soddisfare quanti coperti? "Quando abbiamo all'interno 40- 45 persone siamo al completo, ora però con l'apertura del giardino qui alle spalle saremo in grado di ospitarne qualche decina in più soprattutto ora, nella bella stagione, ci auguriamo di lavorare molto di più". Emanuela come è nata in voi l'idea di fare i ristoratori visto che non venite da una tradizione in tal senso?
"Noi, ma soprattutto io, ho una grande passione per la cucina, poi avevo nella mia mente una idea che mi balenava da tempo, cioè quella di poter contribuire a dare una degna accoglienza a chi veniva a Petacciato per le vacanze, siccome la nostra realtà in chiave turistica è rimasta un tantino indietro rispetto alle altre, tipo Vasto, Termoli, San Salvo, ecco che abbiamo messo in atto questa nostra idea per contribuire alla crescita turistica della nostra città . Anche se siamo comunque convinti che questa crisi che c'è e si vede, ha dato una bella batosta a tutto il sistema facendo diminuire drasticamente il fenomeno di turismo di massa".
Voi naturalmente cercate di far camminare di pari passo il rapporto qualità prezzo? "Sicuramente, anche se noi abbiamo notato che i prezzi, con il fatto che l'euro è sceso nei confronti del dollaro, ne fa risentire parecchio al mercato ed il prezzo del pesce è salito molto, noi cerchiamo di rimanere nei limiti accettabili e di offrire una qualità prezzo accessibile a tutti". Il vostro locale è in grado anche di ottemperare alle cosiddette piccole cerimonie? "Si certamente, battesimi, comunioni, cene e pranzi di lavoro naturalmente su prenotazione per poter cosi soddisfare al meglio le esigenze del nostro cliente". Dopo un anno dall'apertura della vostra attività Emanuela, sono state più le soddisfazioni o le amarezze a costellare il vostro lavoro?
"Le amarezze, se poi vogliamo chiamarle così, sono riconducibili al fatto che la crisi ha fatto diminuire un po' il lavoro, la soddisfazione è nel vedere che i risparmi di una vita investiti in questo locale sono apprezzati dai nostri clienti che, venuti la prima volta, sono tornati per riassaporare la nostra cucina e per uno che fa questo mestiere , questo è il miglior complimento che si possa ricevere". Per i lettori internauti di Termolionline quale piatto tipico della Fenice ci consigli? "Non posso che consigliare i nostri ‘cicatelli alla Fenice’ che vi assicuro vanno per la maggiore, un tipo di pasta fatta in casa con sugo di pesce, un sugo tutto misto, diciamo uno scoglio rivisitato a modo nostro".
Mi dicono che sei anche un’ottima cuoca e tu sei sempre in cucina a lavorare mentre Ugo, il marito, è l'uomo di sala assieme ai figlioli? "Insomma, ce la caviamo. Io sono appassionata nel fare i dolci e li, diciamo, dò la mia pennellata finale". Se passate dunque da Petacciato Marina in orari di pranzo, sappiate che un locale accogliente, di gusto e soprattutto di buona cucina vi aspetta, non rimarrete certo delusi entrando al ristorante ‘La Fenice’.
Ad accogliervi Emanuela, Ugo, Bruno, Fabrizio e Lara.
WALTER SCOTTI
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