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TERMOLI. Protesta pescatori, è partita da San Benedetto e coinvolge anche Termoli. Quasi 500 pescatori si mobilitano per paralizzare il settore in tutta Italia a tempo indeterminato.
Sono queste le ultime news per quanto riguarda lo sciopero delle marinerie che sono arrivate la settimana scorsa, fino a Montecitorio per protestare contro il prezzo del gasolio eccessivo, il regolamento europeo della pesca, ritenuto da chi è nel settore, troppo penalizzante per l’Italia ma anche per la patente a punti; la revisione delle norme sulla pesca nel Mediterraneo e il nuovo regime sui controlli.
A quanto pare tutte le problematiche del settore ittico sono venute a galla tanto da non essere più sostenibili, anche se il problema principale rimane quello del caro gasolio che per via delle quotazioni ha portato i prezzi del carburante a livelli insostenibili per le imprese, così quasi tutte le marinerie italiane si stanno unendo per aderire alla protesta iniziata circa 7 giorni fa.
La decisione è venuta fuori dopo una riunione notturna che si è tenuta in contemporanea a San Benedetto del Tronto, Civitanova Marche ed altri porti dell’Adriatico; così le imbarcazioni che erano ferme al porto non sono uscite a largo; invece per quanto riguarda Termoli, una delegazione di pescatori provenienti da San Benedetto è arrivata a al porto verso le 13 con 3 pullman per raggiungere i pescatori termolesi e convincerli ad aderire alla protesta.
Forte confusione, grida e polemiche perchè la marineria termolese non voleva aderire alla protesta, fatto stà che quasi 150 pescatori hanno fatto tappa in città e bloccato di forza la pesca. A comunicarlo sono stati proprio loro, gli stessi pescatori che hanno bloccato anche Rimini ed Ancona da questa mattina, inoltre altre delegazioni si stanno dirigendo verso il sud per paralizzare tutto.
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