• 06-09-2010 - LA RISSA
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    Botte da orbi tra termolesi e larinesi

    TERMOLI. Non c’è pace per i ragazzi che il sabato sera folleggiano sulla adriatica, sia venuti dall’hinterland che provenienti dalle località costiere.

    Ennesimo incidente caratteriale di dabbenaggine applicata, un algoritmo chiamato rissa, sabato sera, a Rio Vivo.

    Appena chiusi i cancelli di una discoteca, dopo una nottata passata a divertirsi al ritmo della musica giovane due fazioni di ragazzi, una larinese e una termolese, sono venuti a contatto, l’una contro l’altra, forse per un regolamento di conti dovuto a qualche sciocco sgarro tra giovinastri.

    Prima parole e minacce che si sono impresse a caldo nelle menti ancora abbagliate dalle luci psichedeliche del dancing, quindi non contenti del livello di rissa verbale, sono cominciati a volare schiaffi, pugni, calci e qualche tentativo di mossa da arti marziali.

    Secondo le indiscrezioni trapelate moltissimi sono stati gli spettatori della contesa, ma nessuno dei quali ha saputo perché i due gruppetti fossero venuti a darsela di santa ragione.

    Almeno mezz’ora, dalle 5 alle 5.30 è durato il combattimento. Non sappiamo,  a dire il vero, quanti ne siano rimasti savi tra coloro che si sono avversati, anche perché con l’arrivo delle forze dell’ordine, quando le botte si erano ormai sopite nell’aria, dei protagonisti non c’era più nessuno da fermare e sedare.

    emanuelebracone@termolionline.it