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TERMOLI. La campagna elettorale del candidato sindaco del Pd, Erminia Gatti, prende forma e colore.
E’ questa la svolta a cui siamo andati incontro noi che abbiamo avuto modo, stamani, di partecipare alla conferenza stampa d’illustrazione del programma amministrativo per le elezioni di fine marzo.
Dalla protesta alla proposta, una evoluzione cromatica che raffigura il depliant interno distribuito a tutta la città in diverse migliaia di copie, con a sinistra e in bianco e nero – ribaltando la logica geopolitica – i guasti e le nefandezze compiute da chi h amministrato il territorio, con specifico riferimento al centrodestra regionale, e a destra, colorata, l’azione d’impulso propositiva.
Una veste particolarmente gradevole, così come la candidata, inutile nasconderlo, pur se le fibre dialettiche della Gatti mostrano timbro forte e contenuti da ‘maschio’.
Pur se presenti nella sede, nessuno dei tre vertici regionali, Roberto Ruta, Massimo Romano e Danilo Leva ha affiancato la candidata, per dimostrare come una donna sappia far da sé.
Da una parte la turbogas, l’inchiesta ‘Black Hole’, lo scandalo del Termoli Jet, il problema dello Zuccherificio, il rischio dell’installazione di una centrale nucleare. Nella pagina a colori, invece, sono elencati i punti di partenza per il rilancio della città di Termoli: il miglioramento delle condizioni del parco comunale, la lotta alla droga, il turismo, la cultura, la raccolta differenziata, l’urbanistica.
<<Oggi però – ha spiegato la candidata sindaco – non è il momento per parlare in maniera dettagliata di tutti i punti e di tutti gli interventi che ci piacerebbe attuare sulla città , come stanno facendo gli altri candidati tipo lista della spesa, oggi è il momento di spiegare che la differenza del nostro approccio è nel metodo. Noi crediamo fermamente che con l’attuale condizione economica e con i problemi che sta vivendo la città di Termoli (e questo è facilmente riscontrabile dalle ultime relazioni della Corte dei Conti) non sia serio fare promesse di opere faraoniche. Noi pensiamo a una Smart City, una città intelligente in cui convive un hardware, fatto di infrastrutture, e un software fatto di tutte quelle risorse preziose e immateriali come le competenze, la cultura, le associazioni. Vogliamo costruire una rete di reti che sia il vero cuore pulsante di questa città >>.
La candidata sindaco ha spiegati che la sua idea di amministrazione prevede una necessaria apertura alle altre istituzioni così come ai cittadini e alla rete degli enti locali, la cosiddetta rete di reti.
emanuelebracone@termolionline.it
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