• 22-01-2012 - CARABINIERI
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    C'è anche un termolese tra le 14 persone denunciate per la truffa sui Gratta e Vinci

    TERMOLI. I carabinieri della stazione di Montefalcone nel Sannio hanno fatto tredici. A tanto ammontano i denunciati coinvolti in un giro truffaldino legato ai Gratta e Vinci.

    Una truffa congegnata alla grande da parte del gestore di un bar di una stazione di servizio sulla Trignina, in località Roccavivara.

    Acquistare 50.000 euro di Gratta e Vinci dalla Lottomatica, società concessionaria della cosiddetta lotteria istantanea, non pagare la fornitura arrecando un danno ben individuabile e poi cedere, forse con vantaggi economici anche da parte degli acquirenti, gli stessi tagliandi a dodici altre ricevitorie sparse tra le province di Campobasso e Chieti.

    Un giro d'affari che ha procurato anche altre 30.000 euro di vincite riscosse, altro danno alla Lottomatica, da cui però, vista proprio la diversa allocazione delle scommesse e delle somme, si è potuti risalire alle vendite malsane effettuate dal debitore.

    In realtà, lo stesso esercente ha gabbato la società capitolina anche sui proventi e gli incassi delle ricariche telefoniche, comportamento che oltre a far scattare la denuncia di truffa aggravata, ha provocato la cessazione di ogni rapporto commerciale.

    Grazie alle continue segnalazioni, i carabinieri hanno effettuato ben 12 perquisizioni in altrettante ricevitorie, 4 a Campobasso, 4 a San Salvo, 2 a Vasto, 1 a Trivento e 1 a Dogliola, sempre sulla Trignina.

    Per questi incauti gestori è scattata la denuncia per ricettazione.

    Intanto, proprio stamani è giunta anche la comunicazione ufficiale dell'Arma dei Carabinieri.

    Ve la proponiamo integralmente:

    I Carabinieri della Compagnia di Termoli e delle Stazioni dipendenti hanno portato a termine negli ultimi giorni una vasta operazione che ha consentito di scoprire una truffa condotta ai danni di Lottomatica, ente gestore delle lotterie “gratta e vinci”.
    L’attività d’indagine ha avuto  origine  da un furto commesso ai danni di un ristorante con annessa ricevitoria sito in un’area di servizio sulla Trignina, nel corso del quale sarebbero stati asportati ingenti quantità di tabacchi e di biglietti relativi alle lotterie Gratta e Vinci. La dinamica del furto e l’entità del bottino non hanno convinto il Comandante, della Stazione di Montefalcone, Luogotenente Di Caterino, che si occupava delle indagini: proprio nello svolgimento delle stesse, i militari si trovavano di fronte a un ulteriore evento che vedeva protagonista il gestore del citato esercizio pubblico. Difatti l’Ente gestore delle Lotterie Gratta e Vinci, Lottomatica, lamentava il mancato pagamento di circa cinquantamila euro da parte di detto gestore che aveva acquistato una considerevole quantità di biglietti delle varie tipologie di lotterie, senza poi versare il corrispettivo dovuto. Oltre a  questo lo stesso aveva frodato Lottomatica di altri diecimila euro per il mancato rimborso di ricariche telefoniche effettuate nei primi dieci giorni del mese di dicembre.; Lottomatica a fronte di tale buco aveva immediatamente sospeso sia le forniture di Gratta e Vinci, che il servizio relativo alle ricariche di traffico telefonico.
     I militari della Stazione verificavano, unitamente all’ufficio sicurezza di Lottomatica, la tracciabilità dei biglietti vincenti facenti parte dei blocchi consegnati alla ricevitoria in questione, questo perché, all’atto della consegna dei biglietti ad una ricevitoria, la stessa deve immediatamente validare tutti i tagliandi mediante la lettura del codice a barre. Una volta effettuata tale operazione, i biglietti possono entrare nel circuito di vendita; con la validazione  sono  identificabili ovunque essi vengano poi riscossi. 
    La tracciabilità dei biglietti vincenti permetteva di stabilire che a fronte del fatto che tutti i biglietti erano stati validati dall’ apparato in uso alla ricevitoria del ristorante, quelli vincenti facenti parte di tali lotti erano stati riscossi in altre ricevitorie: nessuno di essi in quella dove teoricamente erano stati venduti. Questo fatto appariva assolutamente anomalo se confrontato con i dati dei mesi precedenti dai quali risultava che la quasi totalità dei biglietti vincenti veniva riscossa nella medesima ricevitoria dove erano stati venduti. Un altro dato anomalo era quello che tutti i biglietti vincenti erano stati tutti riscossi solo presso alcune ricevitorie, e fatto ancora più incredibile, a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro. La  cosa risultava essere altamente improbabile considerando che, come regola vuole, i biglietti vengono acquistati presso le ricevitorie site in arterie di comunicazione da clienti occasionali: appariva quindi plausibile ipotizzare che  i biglietti frutto della truffa ai danni di Lottomatica  fossero stati ceduti sottobanco dal titolare della ricevitoria  ad altre ricevitorie.
    L’ipotesi investigativa veniva riconosciuta verosimile dal P.M. titolare dell’inchiesta, la Dott.ssa Andricciola della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Campobasso, la quale  emetteva dodici decreti di perquisizione, cui davano esecuzione i militari delle stazioni di Montefalcone, Castelmauro, Petacciato, Montenero, Guglionesi, Palata e dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Termoli, coordinati dal Ten Fabio Vittorini,  a carico di altrettante ricevitorie, una di Roccavivara, tre di Campobasso, quattro  di San Salvo (CH), una di Dogliola (CH), due di Vasto e una di Trivento allo scopo di rintracciarvi i biglietti oggetto della denuncia di Lottomatica:  le perquisizioni permettevano di recuperare presso dette ricevitorie 483 biglietti vincenti per un importo di oltre 4000 euro facenti parte del lotto incriminato, a conforto dell’ipotesi investigativa. Il gestore del ristorante sulla Trignina ed i titolari delle citate ricevitorie sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria per truffa e ricettazione: si tratta in totale di 14 persone:
    - D.M., 41enne da Castelmauro;
    - F.N., 50enne da San Salvo;
    - M.L., 42enne da Trivento;
    - M.A., 51enne da Mafalda;
    - D.A.N., 55enne da San Salvo;
    - M.S., 34enne da Ferrazzano;
    - P.F., 40enne da Spinete;
    - D.B.A., 32enne da San Salvo;
    - T.V.A., 50enne da San Salvo;
    - S.F., 35enne da Apricena;
    - N.M., 28enne da Campobasso;
    - A.A., 23enne da Roccavivara;
    - B.E., 47enne da Termoli;
    - P.A., 45enne da San Salvo.

    Bem