• 31-08-2010 - SAN TIMOTEO
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    Clown terapy per i baby pazienti adriatici

    TERMOLI. Accompagnare i piccoli pazienti del nosocomio San Timoteo di Termoli dalla realtà esterna a quella ‘dei cartoni animati’, vecchi e nuovi, è quanto avvenuto ed avverrà ancora grazie all’iniziativa di Ricoclaun di Vasto, l’associazione di volontariato che ha deciso di intraprendere questa forma di ‘clown- terapia’ anche nella cittadina adriatica per alleviare, in qualche modo, le sofferenze dei piccoli e la loro permanenza in ospedale.

    Un’associazione che, insomma, ha deciso di arricchire il proprio percorso di volontariato, nell’ultima fase anche con la realizzazione di una biblio clown, presso i tre reparti pediatrici di Vasto, Lanciano e Termoli. Un’inaugurazione coi fiocchi, quella avvenuta pochi giorni fa presso l’ospedale San Timoteo, con una stanza colorata e super divertente pronta ad ospitare i baby pazienti. Paperino, Gatto Silvestro, Winnie The Pooh, Tom e Jerry, Goku, Rubber, Spongebob e via discorrendo, in effetti, fanno bella mostra di sé sui quadri che colorano le pareti della bianca stanza d’ospedale.

    Gli alunni dei tre licei hanno lavorato con grande entusiasmo alla loro realizzazione, coordinati dalla grande professionalità dei loro professori ed i lavori sono stati veramente bellissimi in tutte e tre le realtà. Adesivi a forma di animali feroci e domestici hanno arricchito le varie stanze della pediatria di Lanciano e Vasto, il nido di Vasto e di Termoli, dando un tocco di colore ed allegria in più. “Conclusa la nostra prima fase del progetto, siamo tutti molto felici- ha raccontato Rosaria Spagnuolo, presidente dell’associazione Ricoclaun Vasto Onlus- una felicità interiore profonda e che coinvolge tante persone, dal personale ospedaliero, a tutti i bambini ricoverati o in visita presso l’ospedale, a noi. E’ stato un lavoro complesso, pieno di imprevisti e difficoltà, perché molte sono state le persone coinvolte, e anche perché gli enti previsti nel progetto sono molto diversi tra loro, con tempi, burocrazie, modalità diversissime”.

    Un lavoro però anche coinvolgente ed appassionante. “Non auguriamo a nessun bambino di doversi recare in ospedale- ha concluso la Spagnuolo- ma siamo certi che i colori e le immagini dei vari pannelli allieteranno, per alcuni momenti i piccoli pazienti, proiettandoli in un mondo di fantasia e creatività, che diventa quasi terapeutico, per superare quei momenti di sofferenza”.

    Maria Ciarlitto