• 03-02-2012 - INIZIATIVA
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    Concordia: naufragio e la sicurezza a bordo La Capitaneria incontra gli allievi del Tiberio

    Concordia: naufragio e la sicurezza a bordo La Capitaneria incontra gli allievi del Tiberio
    Gli uomini della Capitaneria di Porto
    TERMOLI. ‘La sicurezza a bordo’ è stato l’argomento dell’incontro che si è tenuto questa mattina all’istituto Nautico di Termoli, alla presenza degli uomini della Capitaneria di Porto di Termoli e degli alunni.

    La vicenda che ha colpito l’Isola del Giglio e che ha fatto il giro di tutte le testate nazionali ed internazionali, dove è appunto naufragata la Costa Concordia la nave da crociera, è stato lo spunto che ha indotto il corpo della marina militare a tenere una riunione informativa per i ragazzi che frequentano l’istituto Nautico.

    Quali sono gli obblighi del comandante? E quali operazioni vengono messe in atto per prestare soccorso? Sono queste le domande a cui hanno risposto i presenti; il comandante della Capitaneria di Porto di Termoli, Claudio Manganiello; il capitano di Vascello, Giuseppe Meli ; il professore Antonio De Gregorio ed il preside dell’istituto Tiberio, Teodoro Musacchio.

    Nutrite le varie argomentazioni che hanno lasciato spazio anche a commenti negativi relativi alla tragedia che ha causato 17 vittime identificate e ben 15 dispersi.
    Durante l’incontro sono stati esposti tutti gli obblighi che assume il comandante di una nave nel momento in cui gli viene affidata l’imbarcazione; è responsabile di tutto in quanto solo lui conosce perfettamente la nave. Ha l’obbligo di adempiere a tutte le prescrizioni e deve accertarsi che ci siano tutti i documenti relativi al carico, alla nave e ai passeggeri; a lui competono le scelte tecniche di navigazione ed ha l’obbligo di avvalersi del pilotaggio del mezzo; inoltre resta responsabile anche se la manovra viene effettuata dal pilota.

    Quella del comandante è una figura importante ed ha anche l’obbligo pubblicistico di redigere eventi straordinari che possono verificarsi durante la navigazione ed è, anzi, dovrebbe, dato la vicenda del Costa Concordia, l’ultimo uomo che deve abbandonare la nave in caso di naufragio dopo essersi accertato che tutti i passeggeri ed equipaggio abbiano lasciato l’imbarcazione.
    “Ci vorranno mesi prima che l’inchiesta finisca” ha detto il comandante di Vascello, Giuseppe Meli, “bisognerà ricostruire tutte le fasi dell’incidente minuto per minuto, proprio per questo è importante che per poter portare soccorso in maniera efficace c’è bisogno di sapere il maggior numero di informazioni da chi deve essere salvato”.


    Effe