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TERMOLI. Avrà inizio giovedì alle 16.30, presso la sala Giovanni Paolo II della parrocchia di Santa Maria degli Angeli, zona Difesa Grande, il convegno diocesano ‘Perché il piccolo diventi fratello. Rigenerati dalla parola di Dio viva ed eterna’.
L’evento, annuale appuntamento che dà il via all’anno pastorale, è stato organizzato dalla Diocesi di Termoli- Larino, guidata da monsignor De Luca e si propone quale il primo importante momento di comunione della chiesa locale. Parteciperanno al convegno, oltre ai responsabili degli uffici diocesani ed ai sacerdoti, religiosi e religiose, anche una nutrita rappresentanza dei movimenti e delle associazioni laicali presenti ed operanti nel territorio. A presiedere l’appuntamento sarà monsignor Gianfranco de Luca.
Questo appuntamento assumerà valore ancor più speciale perché, con l’anno pastorale in avvio, si celebrerà il primo venticinquesimo anno di unione della chiesa di Termoli e di quella di Larino. “La chiamata è chiara e ci vuole tutti insieme ad individuare - afferma Sua Eccellenza De Luca- alcuni importanti percorsi per la nostra vita ecclesiale”. A partire dalla dinamica della Parola e della risposta comunitaria, saranno proposte riflessioni bibliche centrate su due icone: il cammino dei discepoli di Emmaus e lo stile della comunione fraterna nel discorso ecclesiale di Gesù.
Spetterà poi alla professoressa Marinella Perroni, presidente delle teologhe italiane e docente di sacra scrittura presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma, far riflettere su domande ben precise quali come apprendere ed insegnare la ‘disciplina della piccolezza’ e su quali sono gli scandali (pietre di inciampo contro un discepolato comunitario fondato sulla fede e sull’amore) che ci sono oggi dentro la nostra chiesa; infine, sul come si esercita la correzione fraterna all’interno della stessa ed in che rapporto vivono ‘perdono e confessione’.
L’idea di tale riflessione nasce dal desiderio di ripartire dal ‘ritorno al Primo amore’, il percorso educativo proposto da monsignor De Luca per il quinquennio 2008- 2013. Obiettivo primario resta l’orientamento ad avviare un vero percorso educativo che tolga la vita delle comunità diocesane dalle “secche della routine” e dal “già visto” e la spinga a misurarsi sulla qualità delle relazioni e sulla realtà del quotidiano, cosicché i gesti siano fermento di salvezza nel vissuto della gente e puntino direttamente alla perfezione del Padre.
V/mc
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