• 06-09-2010 - Mafalda
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    Divieto di caccia violato, chiesti maggiori controlli alle autorità competenti

    MAFALDA. In dispregio alla recente sentenza del Tar del Molise che vieta l'esercizio della caccia fino al 18 settembre, a Mafalda, nel territorio compreso fra il centro abitato e la collina della ‘Stingione’, ai confini dei territori di Tavenna e San Felice, sono state sparate oltre trenta fucilate da bracconieri senza timore e senza pudore.

    L’accaduto risale a domenica, fra le 6.30 e le 9 del mattino. A denunciare il tutto un cacciatore di Tavenna, A.C. le sue iniziali, il quale pertanto ha rivolto un appello alle autorità competenti per un maggior controllo del territorio, al fine di tutelare la categoria.

    Il cacciatore, quindi, ha chiesto a chi di competenza, di vigilare con maggior oculatezza in tale territorio e di indagare per scoprire i responsabili di così palesi atti di frodo che ledono l'immagine di una categoria appassionata dell'arte venatoria e penalizzano i cacciatori onesti i quali, alla prossima apertura, scopriranno di essere stati beffati e defraudati da colleghi furbi e disonesti, indegni di portare in tasca la licenza di caccia.

    V/mc