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LARINO. E’ il vento a farla da padrone, prima che perturbazione artica faccia ingresso sul Medio e Basso Adriatico. Un vento tiepido da scirocco che a detta dei meteorologi e statisticamente anticipa proprio per la rotazione ciclonica che favorirà l’irruzione delle correnti polari.
Ma è anche un vento che da circa 24 ore flagella la costa e l’entroterra provocando non pochi danni, soprattutto alle colture arboricole, nei frutteti e negli oliveti, questi ultimi ancora in periodo di raccolta.
I disagi maggiori si sono registrati nella cittadina frentana, a San Martino in Pensilis, soprattutto, ma episodi di minori entità hanno interessato anche Portocannone e San Giacomo degli Schiavoni.
A Larino un albero sradicato dalla furia dello scirocco è finito su un auto in parcheggiata, danneggiandola in maniera piuttosto seria, ma per fortuna non occupata al momento del fragoroso tonfo in strada.
I Vigili del Fuoco sono dovuti intervenire anche a San Martino, per liberare, anche in questo caso la sede stradale dall’ingombro di alcune piante cadute sulla carreggiata. In questo caso, nessun danno a persone e o cose.
Ma vediamo più in dettaglio come si stanno mettendo e cose a livello di Meteo.
L'aria fredda in quota avrà il tempo di scendere anche al suolo e per domani si preannunciano temperature minime con punte fino 6°C sotto lo zero, sull'Appennino centrale.
Colonnina di mercurio in forte calo ( - 5°), si registreranno anche sull'Appennino molisano.
Quindi non è da escludere che in questo fine settimana possa fare la sua prima comparsa anche la neve, inizialmente sui 1.000-1.200 metri, ma la cui caduta è prevista successivamente anche a quote collinari (500-600 metri altezza mare), sulla Puglia garganica e soprattutto nell’entroterra costiero.
Domenica la neve potrebbe cadere già dai 500 metri sul Molise e il capoluogo di regione potrebbe avere la prima imbiancata della stagione.
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