• 29-01-2012 - INIZIATIVA
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    Il commercio sta cambiando 'pelle', da Termolionline.it uno spazio di confronto

    TERMOLI. Un normale week-end di fine gennaio, non eccessivamente freddo, specie in vista delle previsioni glacialmente siberiane della prossima settimana, ma in giro c’è poca gente.
    Molta di più se ne incontra in auto, nonostante il caro benzina (e gasolio), mentre all’interno delle attività commerciali i volti tirati degli esercenti tradiscono e lasciano trasparire un umore che non è proprio quello dei giorni migliori.

    Cosa sta accadendo al mondo del commercio?

    E’ pur vero che la proliferazione dei negozi avvenuta con la liberalizzazione di una quindicina d’anni fa ha aumentato a dismisura la concorrenza, acuita dalla presenza massiccia sul territorio, non solo a Termoli e sulla costa molisana dei centri commerciali e della grande distribuzione organizzata, degli stessi discount, che ormai non offrono solo generi alimentari e degli outlet.

    Come funghi sono comparsi i negozi cinesi e sta prendendo piede anche il commercio elettronico, dove specie per il segmento dell’alta tecnologia si riesce a risparmiare parecchio andando direttamente alla fonte.

    Il momento non è positivo, ma non è il caso di abbattersi. Girando per la città si nota, saldi a parte, di questo ce ne occupiamo con un articolo specifico presente nella homepage odierna, la messe di locali sfitti, vuoti, serrande e saracinesche abbassate, cartelli con scritto fittasi o vendesi.

    Il Bengodi degli anni 80 e parzialmente di quelli ’90 appare lontano anni luce, ma c’è in ogni caso chi anche oggi vuole investire sul futuro, rischia e si mette in gioco, partendo dalla (giusta) considerazione che è meglio essere padroni del proprio destino che relegarlo nelle mani altrui.

    Siamo convinti che più della carenza di liquidità ci sia meno predisposizione, meno propensione a spendere. Le famiglie faticherebbero ad arrivare alla fine del mese, ma con una contrazione evidente della massa di acquisti dovrebbero barcamenarsi meglio, rinunciando per proprio conto al superfluo.
    Il primo indicatore è quello del calo, sensibile, di vendite alla pompa per i carburanti e anche delle sigarette, spie di una tendenza che solitamente fagocitavano a prescindere quote importanti di salari e stipendi.

    Se nel caso dell’abbigliamento e degli accessori fanno la parte del leone le vendite promozionali, anche fuori dal calendario ufficiale, negli alimentari e i cosiddetti generi di prima necessità la famiglia media non fa più la spesa a carrello pieno, ma vive di giorno in giorno alla ricerca delle offerte, con cui tendere e provare a risparmiare anche pochi centesimi prodotto su prodotto.

    Termolionline.it vuole analizzare questo momento storicamente critico e andare alla scoperta degli elementi che stanno cambiando il volto di un settore chiave del terziario, specie per una realtà a vocazione ‘mercantile’ come Termoli.

    Lo faremo interagendo direttamente con gli attori della filiera commerciale, dedicando loro uno spazio in cui potersi confrontare, dire la propria, nell’auspicio di poter dare concretamente una mano, aprire uno spiraglio per investire la tendenza.

    emanuelebracone@termolionline.it