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TERMOLI. Il presidente nazionale dell'Itaia dei Valori, Antonio Di Pietro, in una lettere inviata a Beppe Grillo, insiste sulla necessità e sulla metodica, talvolta contrastata e impedita, di mettere in rete e in 'streaming' le sedute di Consiglio e di Giunta ai vari livelli amministrativi, ricordando che impedire tale opportunità rappresenterebbe un reato contro la Costituzione Repubblicana
<<Caro Beppe,
in Italia sta scomparendo l’informazione e con essa la voglia di lottare per averla da parte dei cittadini. La popolazione è delusa, stanca e ipnotizzata da una patina di indifferenza e rassegnazione. Piazza Navona è stato un segnale forte (e ci ritorneremo l’11 di ottobre per il referendum conto il Lodo Alfano), così come lo sono stati i V-Day. La voglia di combattere c’è ma i giornali e i media la soffocano facendo apparire questo Paese come allineato e favorevole alla deriva dittatoriale imposta da una classe politica al tramonto.
Io e il mio Partito ce la stiamo mettendo tutta, non ci fermeremo e non ci fermeranno. Il 6 settembre hai scritto un articolo nel tuo blog intitolato “Comuni: padroni a casa nostra!”. Leggerlo e vedere il video dei ragazzi di Vicenza, allontanati mentre filmavano il Consiglio comunale non mi ha sorpreso.
Appena esco dal mondo chiuso della politica, dal Parlamento, dalle conferenze con questi media, ricevo mille segnali di voglia di
cambiare. La gente per strada mi abbraccia, mi arrivano centinaia di e-mail al giorno di sostegno, la Rete è come se
sapesse tutto.
Fuori dal Parlamento io e i miei parlamentari non ci sentiamo soli, ma con i cittadini dalla nostra parte, e sono tanti: milioni.
Ho invitato i consiglieri comunali, gli assessori, i sindaci dell’Italia dei Valori sul territorio a farsi promotori dell’iniziativa “Comuni Trasparenti” . Il diritto di informare e di essere informati è sancito dalla Costituzione.
Nessuno può impedire a un cittadino e ai nostri eletti, di filmare e far filmare sedute ed eventi pubblici quali i consigli comunali. Perfino le sedute di Camera e Senato sono in diretta streaming. Qualsiasi regolamento sancisca il contrario a livello locale: è carta straccia.
Chiunque utilizzi le forze dell’ordine per allontanare chi riprende sta compiendo un abuso di potere. Ho offerto nell’iniziativa assistenza legale a coloro che si vedranno negato questo diritto, vale anche per quei ragazzi di Vicenza e per altri che verranno.
Invito chiunque sia ostacolato nelle riprese di un Consiglio comunale a verificare la presenza di un rappresentante IdV nel suo Comune, a contattarlo e presentarsi con lui alla prossima seduta consiliare. Con rinnovata stima."
Antonio Di Pietro
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