• 27-11-2010 - Casacalenda
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    Medaglia d'oro alla memoria del deportato al lager nazista Domenico Schiavone

    Medaglia d'oro alla memoria del deportato al lager nazista Domenico Schiavone
    La consegna della medaglia d'oro in Prefettura

    CASACALENDA. C’era anche un casacalendese nell’elenco dei venti deportati nei lager nazisti tra il 1943 e il 1945 che nella serata di giovedì, presso la Prefettura di Campobasso, hanno ricevuto le medaglie d’onore concesse dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

    Alla cerimonia c’era anche Andriana Schiavone, figlia di Domenico che tra il 1943 e il 1945 è stato internato a Dortmund (in Germania) dove giorno e notte lavorava sui binari ferroviari per il ripristino delle rotaie. Ad Adriana Schiavone il prefetto di Campobasso Stefano Trotta, alla presenza del sindaco di Casacalenda Marco Gagliardi, ha consegnato la medaglia d’onore i ricordo della perseveranza e dei sacrifici portati avanti dal padre Domenico durante i terribili anni dell’internamento.

    “Mio padre lavorava per le ferrovie – ha raccontato la signora Schiavone – Ricordo che mi raccontava di quando ‘rubavano’ le scorze delle patate che mangiavano i tedeschi, e che quando sono stati scoperti le hanno avute di santa ragione. Oppure di quando sono stati liberati da alcuni soldati tedeschi ma, ritrovandosi il fuoco tedesco da una parte e quello americano dall’altra hanno ‘preferito’ tornare nel campo di internamento di Dortmund. Sono stati due anni terribili. Mio padre è tornato a casa che pesava solamente 30 chilogrammi. Sono onorata di questa medaglia anche se mi fa tornare in mente momenti terribili che ha vissuto mio padre. Spero che davvero queste esperienze non le debba vivere più nessuno”.

    "Giovedì c'è stata la dimostrazione che lo Stato Italiano non si è dimenticato di chi ha sofferto ed ha lottato per la libertà e, pur di non calpestare i propri ideali e sottostare alle volontà del regime nazi-fascista, ha preferito essere rinchiuso in lager ed essere sottoposto ai lavori forzati - ha detto il sindaco di Casacalenda Marco Gagliardi - Commosso ho partecipato alla consegna del riconoscimento istituzionale consegnato dal Prefetto alla figlia del caro Domenico Schiavone che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente e che ora, purtroppo, non è più con noi. La sua storia, insieme a quella di altri valorosi concittadini, siano di insegnamento alle nuove giovani generazioni che sono abituate ad ottenere tutto e subito".

    V/Bem