• 15-11-2008 - Termoli
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    Ordine del Giorno di Cataldo (Prc) contro la Riforma Gelmini

    TERMOLI. Il Consigliere Comunale di Termoli, Marco Cataldo, capogruppo di Rifondazione Comunista, ha presentato un Ordine del
    Giorno, sottoscritto da tutti i capigruppo di maggioranza, in cui il Consiglio Comunale di Termoli esprime la sua netta contrarietà alla cosiddetta 'Riforma Gelmini'.

    Partendo dal presupposto che la riforma della scuola sia un problema di tutta la società e non solo di chi ci lavora, il Consiglio Comunale è chiamato ad esprimersi su un tema importante e di forte attualità. Nell'Odg presentato sono ribaditi, tra l'altro, molti tra gli aspetti negativi della “riforma” e sono evidenziati i troppi tagli economici che altro non significano che perdita di posti di lavoro, riduzione delle ore di insegnamento e dequalificazione del sistema scolastico.  Di seguito il testo dell'ordine del Giorno:

    Al Presidente del Consiglio Comunale di Termoli

    Ai sensi dell'Art. 42 del vigente regolamento del Consiglio Comunale i sottoscritti Consiglieri chiedono
    che il seguente Ordine del Giorno sia discusso nel prossimo Consiglio Comunale.
    Ordine del Giorno: “ I n difesa della scuola pubblica ”
    PREMESSO
    che la Camera dei deputati dello stato italiano, in data 7 ottobre 2008, ha approvato,
    attraverso il ricorso alla fiducia, la riconversione in legge del decreto legge 137 del 1 settembre
    2008 (c.d. legge Gelmini trasformato in legge n°169 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31
    ottobre scorso) avente per oggetto la riforma dell’ordinamento scolastico e dell’università;
    VISTO
    l'art. 64 della Legge 133/2008, che prevede tagli progressivi al bilancio della scuola per
    circa 8 miliardi di euro entro il 2012, risparmiando sul personale (140.000 dipendenti in meno
    fra insegnanti e personale ATA nel triennio 2009-2012), tagli che si aggiungono a quelli già
    apportati all'istruzione pubblica negli ultimi anni;
    CONSTATATO
    che tali tagli incideranno innanzitutto sui livelli occupazionali che interesseranno anche il
    Molise (251 docenti in meno solo nell’anno scolastico 2009/2010) e quindi anche il comune di
    Termoli;
    RILEVATO
    che Termoli si configura come polo scolastico di riferimento per tutto il territorio
    bassomolisano, vista la presenza nel nostro comune di scuole di ogni ordine e grado, nonché sede
    universitaria con valenza extraregionale;
    VISTE
    le numerose espressioni di protesta; in particolare lo sciopero unitario del mondo della scuola del
    30 ottobre scorso che ha visto la partecipazioni di molti insegnanti della nostra città nonché le
    diverse proteste studentesche comprese alcune realizzate da studenti iscritti nelle nostre scuole
    CONSATATO
    che il piano di intervento proposto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della
    Ricerca riguarda tutti gli ordini di scuola e università, anche se in modo più rilevante ed
    immediato la scuola dell’infanzia e la scuola elementare;
    VISTO
    che le modifiche comportano: -una riduzione delle ore di apprendimento degli studenti, in
    particolare: l’orario settimanale della scuola primaria (ex elementare) passa da 30 ore settimanali
    1/ Gruppo Consiliare “Partito della Rifondazione Comunista” - Comune di Termoli (CB)
    a 24; per il liceo classico e scientifico le ore settimanali scenderanno a 30, per gli iistituti tecnici e
    gli istituti professionali a 32 ore. -una riduzione del 30% delle compresenze degli insegnanti
    tecnico pratici, -saranno ridefinite, entro dicembre, le classi di concorso e la composizione delle
    cattedre, sulla base di criteri che riguardano l’aggregazione per aree (umanistico-letteraria,
    scientifico tecnologica, linguistica) perdendo la specificità e specializzazione degli insegnamenti, -
    spariranno le sedi con meno di 50 alunni, -un aumento del numero degli alunni per classe.;
    VERIFICATO
    che l’intervento proposto risponde esclusivamente ad una logica di risparmio e che non
    poggia su nessun fondamento di tipo didattico – pedagogico – culturale;
    nella consapevolezza che, in particolare, la scuola dell’infanzia e la scuola elementare
    costituiscono modelli di eccellenza considerati tali anche a livello internazionale;
    RITENUTO
    che la riforma della scuola è un problema di tutta la società e non solo di chi ci lavora.
    RITENUTO
    come il futuro del nostro Paese, ovvero, come il futuro di bambine e bambini, ragazze e
    ragazzi, dei giovani, la loro istruzione, formazione, la loro crescita armoniosa non possano essere
    affrontati in termini di contenimento della spesa per il pubblico impiego, riducendo il tutto a meri
    atti consequenziali di tagli del personale, della riduzione delle classi e dei plessi scolastici,
    “essenzializzazione” e “semplificazione” dei piani di studio.
    Il Consiglio Comunale di Termoli
    CONDIVIDE
    le preoccupazioni manifestate in questi giorni dal mondo della scuola, dell’università e dai genitori
    ESPRIME
    la propria opposizione ad un simile progetto di “riforma” della scuola pubblica italiana volta ad
    impoverirne i contenuti con una drastica riduzione di fondi, risorse, personale e tempo scuola, che
    inevitabilmente si tradurrà in una dequalificazione dell’offerta formativa
    RITIENE GRAVE E INACCETTABILE
    che per fare cassa il Governo “smantelli” l'ordinamento scolastico tagliando drasticamente le ore
    di lezione, re-introducendo l'anacronistica figura del maestro unico, riducendo il tempo pieno a
    mero doposcuola, con effetti devastanti sul personale, sugli alunni e le loro famiglie e sopratutto
    sulla qualità dell'insegnamento;
    RIBADISCE
    la centralità della scuola pubblica come luogo di formazione della coscienza civile e democratica
    2/ Gruppo Consiliare “Partito della Rifondazione Comunista” - Comune di Termoli (CB)
    CONTRASTA
    il tentativo governativo di trasformare le libere e democratiche forme di protesta sociale, attuate da
    studenti, lavoratori e genitori in queste settimane, in un problema di ordine pubblico.
    INVITA
    - la Giunta Regionale a ricorrere alla Corte Costituzionale contro la Legge 133/2008 per quanto
    riguarda l'organizzazione della rete scolastica, le cui competenze esclusive sono affidate dalla
    Costituzione (nuovo titolo V) alle Regioni;
    - Gli insegnanti, le famiglie, gli Enti locali, i cittadini, a manifestare per la difesa della scuola
    pubblica.
    il Consiglio comunale, inoltre,
    RITENUTO
    che il ricorso alla fiducia da parte del governo abbia svilito e svuotato di significato il
    confronto e la condivisione su una riforma che riguarda la crescita e lo sviluppo delle giovani
    generazioni e, quindi, il futuro della nostra società, ancor prima delle istituzioni competenti che
    hanno, comunque, il diritto ma anche il dovere di intervenire in materia
    IMPEGNA
    il Sindaco e la Giunta a fare appello al Presidente del Consiglio, al Governo ed al Parlamento,
    affinché siano avviati i tavoli di confronto di merito presso ogni sede competente per consentire la
    dovuta concertazione con le autonomie locali e le categorie interessate. Si impegna infine il
    Sindaco e la Giunta ad adoperarsi per promuovere tutte le iniziative di competenza atte a
    respingere la Controriforma del Governo,
    Il Consiglio Comunale
    DECIDE, altresì , di inviare il presente OdG agli organi ì di stampa locali, Al Presidente del Consiglio dei
    Ministri, al Presidente della Regione Molise, al Presidente della Provincia di Campobasso, al Ministero
    della Pubblica Istruzione, agli Uffici Scolastici Regionale e Provinciale, agli Assessorati alla Pubblica
    Istruzione Regionale e Provinciale.

    (fonte; Cons Comunale Marco Cataldo)

    V/red