• 28-06-2010 - Isernia
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    Presso l'istituto Neuromed "Disturbi disautonomici nelle sindromi parkinsoniane"

    CAMPOBASSO. Si svolgerà domani, 29 giugno alle ore 9.00, presso l’Aula Magna del Polo didattico dell’Istituto Neuromed il simposio “Disturbi disautonomici nelle sindromi parkinsoniane” organizzato dal Prof. Stefano Ruggieri.
    Il convegno ha l’obiettivo di fornire elementi utili alla diagnosi differenziale tra la malattia di Parkinson ed i parkinsonismi secondo le ultime evidenze scientifiche e linee guida pubblicate nella letteratura internazionale, istruire i partecipanti sulla clinica dei disturbi disautonomici dei parkinsonismi e su come debbano essere messi in atto i protocolli diagnostici, al fine di avere diagnosi di elevata probabilità e di indirizzare i protocolli terapeutici.
    Il corso si prefigge tale obiettivo per la elevata difficoltà che i neurologi del territorio trovano nell’esaminare e trattare pazienti affetti da sindromi parkinsoniane atipiche.
    A differenza del Parkinson nei parkinsonismi l’efficacia terapeutica è molto bassa e per tale motivo è estremamente importante formulare una diagnosi corretta e indirizzare una terapia farmacologica mirata e specifica.
    Ai partecipanti verranno illustrati i protocolli diagnostici e terapeutici da mettere in atto per garantire un’assistenza più uniforme possibile sul territorio.
    Il corso si articolerà in due parti: in una prima parte verranno esposti gli elementi clinici e strumentali per una corretta valutazione clinica e per la diagnosi differenziale delle sindromi parkinsoniane e per il trattamento farmacologico  (Dr. Modugno - Clinica e diagnosi differenziale e terapia dei parkinsonismi, Prof. De Marinis -Diagnostica strumentale cardiovascolare delle disautonomie nei parkinsonismi; Prof. Colonnese - Diagnostica strumentale di neuroimaging nei parkinsonismi; Dr. Giannantoni  - Disturbi urinari nel Parkinson e parkinsonismi).
    Nella seconda parte verranno illustrate le evidenze sperimentali sulle disautonomie su animale in laboratorio (Prof. Fornai) e le recenti evidenze sperimentali di neuroimaging sui parkinsonismi (Dr . Rizzo)

    Tale esigenza di formare personale preparato ad affrontare questa patologia nasce dal fatto che la Malattia di Parkinson rappresenta la principale patologia neurologica dei disturbi del movimento con una prevalenza di 1 su 1000 abitanti e si associa spesso ad altre patologie quali la depressione e la demenza. Non esistono attualmente terapie farmacologiche in grado di rallentare la progressione della Malattia di Parkinson.

    V/Pet