• 10-03-2010 - AMMINISTRATIVE
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    "Sinceramente diversi", pillole di Fasciano

    "Sinceramente diversi", pillole di Fasciano
    Il candidato sindaco Antonio Fasciano, Per il Bene Comune

    TERMOLI. Il candidato sindaco Antonio Fasciano entra nella fase due della sua campagna elettorale. Tra i più attivi quanto a battage mediatico alla vigilia della presentazione della lista che lo sosterrà fino alla fine di marzo, il dinamico esponente che si messo in discussione sotto le insegne de ‘Per Il Bene Comune’ sta lavorando sul territorio, in profondità, assieme ai suoi candidati.

    “Nessuno mai potrà togliermi i requisiti che reputo fondamentali e discriminanti, l’autonomia e l’indipendenza. Così come posso sottolineare con estremo favore la presenza nella nostra squadra di un 30% di donne, vere quote rose, competitive, non riempitive, una scelta che va nel preciso solco del diritto di rappresentanza di genere”.

    Ambiente, salute pubblica e sicurezza, da sempre i cavalli di battaglia cavalcati da Fasciano, che sulle battaglie di civiltà, specie a tutela dell’auto-determinazione delle categorie, della tutela del territorio, e la difesa dei più deboli socialmente, vedi anziani e disabili, e candidi, la città dei bambini, ha costruito il suo percorso di impegno pubblico.

    “Alcune delle sfide che ho voluto lanciare, come quella sulla giusta ubicazione in città della caserma dei vigili del fuoco, tra i primi a rischio in caso di evento nefasto al nucleo industriale, sia di natura incidentale che di dissesto idrogeologico, sono protese a far maturare nell’opinione pubblica e a far muovere le leve di potere verso un concetto diffuso di cultura della prevenzione”. Un battitore libero, che come ha detto tempo fa, ha preferito inerpicarsi lungo una impervia mulattiera, piuttosto che sedere sulla comoda poltrona di uno degli autobus che stanno percorrendo le autostrade delle coalizioni più grandi.

    “Sinceramente diversi”, questo il motto che ne vuole identificare la sua discesa in campo. Un no deciso stampato in faccia a chi pratica la vecchia politica. “La mia forza sta nella gente, nella politica fatta per la collettività e in mezzo a loro”. Sul rischio che i messaggi si confondano, perché tutti parlano di sviluppo, di ambiente, di persone, Fasciano è lapidario: gli altri 4 mentono, che hanno fatto di concreto sin qui? Si parla di promesse e impegni, ma fino ad ora nulla è stato mantenuto. Noi, invece, vogliamo dare continuità, da una posizione diversa, alle cose già fatte e nessuno può dire che non siano tali. Vogliamo elevarci alla potenza rispetto alla capacità di incidere sulla realtà”. In uno degli incontri pubblici Fasciano si lanciò nel progetto di un centro di riciclo da finanziare con capitali locali. “Una Vedelago molisana, con la volontà e l’impulso di veri imprenditori basso molisani, che hanno alle loro spalle storie di successi internazionali, non oscuri esili in paradisi fiscali.

    Un progetto da cinque milioni di euro per almeno 70 dipendenti. Il riutilizzo dei rifiuti, la cosiddetta materia prima seconda, è l’unico riciclaggio che ci interessa, per creare valore e non distruggerlo, al bando il riciclaggio di soldi di dubbia provenienza e di politici”. Fasciano, il suo cognome ci ricorda un sanguigno colored che giocava in Inghilterra tra la fine degli anni ottanta e l’inizio di quelli novanta, mito di Teo Teocoli, plasma il suo grido di battaglia, più soft e realistico: vedere, dire e fare…

    “Mi sono candidato per dare voce da dentro alle necessità della collettività, stanco ed esasperato di registrare assolute inerzie da parte di chi, delegato per funzione negli enti, non riesce mai ad affrontare risolutivamente le problematiche. Noi, invece, proveremo a dare costantemente soluzioni. Questo è il vero potere, l’unico che ci interessa. Dall’altra parte c’è solo disinteresse e incapacità di agire”. Il bene Comune è sinonimo di democrazia diretta, panacea contro una struttura deficitaria, “Vogliamo l’autentico ritorno alla sovranità popolare. Un bilancio partecipato vero, non mascherato, che dia ascolto a tutti per le grandi questioni”.

    Ztl, zona a turismo limitato, è uno degli slogan più efficaci coniati da Fasciano nel corso di questi mesi di impegno civile. “L’accoglienza si migliora aumentando il grado di elasticità verso chi vorrebbe investire sul nostro territorio, non chiudendosi a riccio a prescindere. Il Comune deve aprire quelle porte che per anni sono rimaste sigillate. Bisogna avere il coraggio di prendere per mano la nostra costa e riqualificarla, come a Rio Vivo, contrastando quelle strane urbanizzazioni che vedono insediamenti come Marinelle, senza alcun servizio”. 41 anni, padre di famiglia, Antonio Fasciano delimita subito il suo perimetro, “Io per il Bene Comune, gli altri per interessi personali, politici e partitici”.

    Per lui gli ultimi venti anni di democrazia delegata sono stati buttati alle ortiche, con un progressivo depauperamento della fiducia riposta nelle istituzioni, sempre meno credibili. “E’ ora di cambiare, invito i giovani a diffidare dalle promesse, i posti di lavoro si creano, non si distribuiscono come i santini elettorali”. Anche da Fasciano giunge un monito al rispetto delle regole, sull’affissione propagandistica. “C’è chi non rispetta gli altri, è questo è un pessimo segnale per la democrazia, quando affiorano dietro i manifesti l’arroganza e la superbia, tutti dovrebbero decriptare questi messaggi nemmeno tanto subliminali. Per questo dico che chi si sente padrone della città, sta cominciando molto male..”.

    emanuelebracone@termolionline.it