• 04-08-2008 -
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    SISMA MOLISE. Astore: 'Sindaci a Palazzo Chigi per chiedere rispetto dei diritti delle popolazioni'

    CAMPOBASSO. 'Nubi dense e buie si addensano sul post terremoto del Molise. Con un taglio netto e spietato la Manovra di Tremonti ha cancellato 110 milioni stanziati dall’allora ministro Antonio Di Pietro per completare la ricostruzione a S. Giuliano di Puglia e per avviare interventi di opere pubbliche e di edilizia abitativa privata nell’area del cratere ed oltre, nonostante le rassicurazioni del Presidente della Regione Michele Iorio , il quale ha dichiarato che il suddetto stanziamento è già stato impegnato da decreti attuativi. 


    Come se non bastasse, a partire dal 1 luglio scorso, nei comuni colpiti da calamità non è più attiva la sospensione di oneri fiscali e contributi per i residenti nel cratere. E gli effetti si stanno già vedendo. Senza una disciplina sulla restituzione, che nelle altre regioni ha previsto dilazioni e abbattimenti consistenti degli importi, i terremotati molisani sono già stati chiamati a restituite le somme non versate dal 2002. Importi elevati, anche centinaia di migliaia di euro, che gli enti previdenziali e il fisco cominciano a reclamare a colpi di cartelle esattoriali. Si può immaginare quali effetti devastanti per le imprese, le famiglie, per la già fragile economia in generale provocheranno questi provvedimenti. 


    Come trapelato da diverse indiscrezioni, la Finanziaria 2009 sembra non contenere un robusto capitolo relativo allo stanziamento di fondi per la ricostruzione, se non quello inserito già da Prodi nella programmazione triennale. Quindi, nonostante le rassicurazioni del Governo e gli ordini del giorno votati e condivisi da tutta la delegazione questa è la situazione, che calpesta la dignità delle nostre popolazione e il loro diritto ad un paritetico trattamento con altre calamità. Contro questa ingiustizia e sperequazione mi sono battuto nella scorsa legislatura e continuerò a farlo oggi, tanto più in presenza, anche nelle modalità, di due provvedimenti assurdi, offensivi e oltremodo penalizzanti.


    Come nel passato la mobilitazione deve essere massima. Oggi come ieri i Sindaci devono indossare di nuovo le fasce tricolori per tornare a manifestare davanti a Palazzo Chigi. Oggi come ieri la strumentalizzazione politica non deve prevalere sui bisogni della gente e per questo mi aspetto che gli amministratori locali facciano sentire la loro voce in una battaglia che si preannuncia dura ed anche difficile per la ristrettezza dei tempi'.

    V m/red