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ROMA. Con il contributo positivo e significativo della componente molisana, è nata ieri a Roma l'ASCI. l'associazione dei cattolici socialisti.
Alla presenza del segretario nazionale del partito Socialista Riccardo Nencini e del senatore Gennaro Acquaviva, che fu uno dei protagonisti principali della riforma del concordato firmata dall'allora Presidente del Consiglio Craxi.
La nascita dell'associazione e' motivo di soddisfazione per i socialisti molisani perché la sua nascita è avvenuta per iniziativa della federazione regionale del Molise , anche nell'intento di scrollarsi di dosso quella veste di partito anticlericale e laicista che aveva caratterizzato negli ultimi anni il partito nazionale; posizione fortemente contrastata proprio dalla federazione regionale dei socialisti molisani.
La nostra convinzione, ora fatta propria da tutto il partito nazionale, è che i socialisti non possono fare a meno di riaprire un dialogo costruttivo, di confronto e di dibattito con il mondo cattolico e con la Chiesa per affrontare, insieme, i cambiamenti epocali che caratterizzano il nostro tempo e per progettare un futuro di maggiore benessere nell'uguaglianza e nella giustizia sociale, senza chiusure ideologiche e pregiudizi e senza fondamentalismi né religiosi né laici.
Siamo fermamente convinti come socialisti e come cattolici che la laicità dello Stato e' un bene prezioso, perché solo essa garantisce la libertà di tutti; dello Stato che deve far fronte, dando risposte, ad ogni esigenza sociale e civile, come dei cattolici (e non solo) e della Chiesa, perché essa garantisce loro la libertà di parola e di intervento.
Il Partito socialista nasce dall'esigenza di solidarietà tra le persone, di mutuo soccorso, dalla voglia di uguaglianza e di riscatto degli uomini, di giustizia sociale e di libertà; nasce, e trova linfa quindi, nella tradizione, nella cultura e nel messaggio cristiano ed in particolare nella tradizione cattolica del nostro paese; per questo i socialisti non possono fare a meno di questo confronto che deve svilupparsi ed arricchirsi nella tolleranza, che non è sopportazione di posizioni altrui ma apertura, ascolto, accoglienza, nel rispetto dei ruoli autonomi e separati dello Stato e della Chiesa.
Bem
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