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CAMPOBASSO. La vicenda degli operai di Melfi assume una valenza di principio, come emerge dallo straordinario messaggio del Capo dello Stato e dalla presa di posizione della Conferenza Episcopale Italiana. E su questo è intervenuto il consigliere regionale del Pd Michele Pietraroia.
“La dignità degli uomini non è in vendita- ha affermato- la Costituzione va rispettata così come le sentenze della magistratura ed i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro. Quale vice presidente della Commissione Lavoro della Regione MOLISE, esprimo un convinto apprezzamento per la nota che vi ha inviato il Presidente della Repubblica. Non è possibile scambiare il diritto al lavoro e la dignità di ogni essere umano con l’obolo che l’azienda è disposta a concedervi. Le sentenze della magistratura vanno rispettate e non è certo il nome o l’ampiezza della Ditta che rende facoltativo o meno tale obbligo.
Concordo con il responsabile della Pastorale Sociale Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana che si è soffermato sul valore della dignità umana che non è né può essere mercanteggiata. Ho ritenuto opportuno farvi giungere questo messaggio di solidarietà istituzionale perché non è in gioco solo la vostra vicenda personale, di per sé già sufficiente per ogni mobilitazione, ma perché è in atto il tentativo di imporre il ricatto tra diritto al lavoro e rispetto della Costituzione e della Contrattazione Collettiva Nazionale. Non può essere una singola azienda, per quanto importante, che può disporre delle regole né interpretarle a propria discrezione.
Per questa ragione vi chiedo di resistere perché la vostra è una lotta tra civiltà e regressione”.
V/mc
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