TermoliOnline
- Mobile
TERMOLI. L’estate sta finendo. Parafrasando un celebre tormentone stagionale della metà degli anni ottanta, sovviene la curiosità di andare a sbirciare quelli che sono i dati ufficiali in possesso dell’azienda autonoma di soggiorno e turismo, l’unico ente sul territorio che si prende la briga di censire presenze e arrivi degli alberghi e delle cosiddette strutture ricettive diffuse (compreso l’extralberghiero classico, come residence e campeggi), per offrire una valutazione dell’andamento dell’annata turistica 2010.
Intanto, c’è da premettere che sta cambiando completamente la tipologia di offerta, poiché rispetto al primo lustro del terzo millennio, numerose sono stati gli hotel che sono venuti meno, non stiamo qui a celebrarne un tardivo epitaffio, bensì a ragionare concettualmente sul modello turistico che si va affermando, in piena rispondenza con quel mordi e fuggi imposto anche dalla crisi economica, la speculazione dell’euro e l’erosione del potere d’acquisto di salari e stipendi.
All’appello manca il mese di agosto, le cui cifre saranno rese note tra qualche settimana, ma il trend affermatosi a giugno e luglio i primi due step mensili relativi alla stagione estiva 2010, evidenziano come la destagionalizzazione paga, ma fino a un certo punto.
Giugno carente di pernottamenti, con un calo del 5,9%, a fronte di un boom degli arrivi quasi triplo in senso opposto, con un + 15,1% che denota come soprattutto siano le formule weekend a prendere il sopravvento. Soggiorni brevi e non le classiche una o due settimane.
In più, si allarga la forbice sulla domanda di ricettività , con l’extralberghiere a crescere in ambo i sensi e gli stranieri a invertire la tendenza sulla propensione indigena.
Migliore e più tradizionale lo score di luglio, con in ripresa le presenze, cresciute dell’1,9% complessivamente, ancora in su negli alberghi, con + 3,6% e gli arrivi che vanno a compensare la minor durata media delle vacanze, un saldo positivo dell’11%.
Insomma, numeri che se ad agosto confermassero un orientamento di questo tipo potrebbero mettere a segno una crescita del comparto nei tre mesi centrali dell’estate termolese.
Le Altre Notizie | Notizie Flash | Archivio Notizie | Cerca Notizia