• 04-10-2007 -
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    TECNICHE INNOVATIVE NELLO STUDIO DEL CUORE: FORMAZIONE DI ECCELLENZA ALLA CATTOLICA DI CAMPOBASSO

    CAMPOBASSO. Una nuova applicazione della diagnostica radiologica non invasiva sarà affrontata dall’Università Cattolica di Campobasso con un corso di aggiornamento sulle Tecniche di studio del cuore con risonanza magnetica.

    Il corso, rivolto principalmente ai Tecnici Sanitari di Radiologia Medica,  aperto a tutte le categorie sanitarie, si terrà sabato 10 novembre 2007  presso l’aula Francesco Crucitti. L’obiettivo è far conoscere ai Tecnici Sanitari di Radiologia Medica la tecnica di esecuzione della Risonanza Magnetica Cardiaca e le potenzialità diagnostiche di una metodica radiologica innovativa che si sta imponendo sempre di più nella pratica clinica.
    L’iscrizione ha un costo di 25.00 Euro e per i Tecnici Sanitari di Radiologia Medica è previsto l’accreditamento Educazione Continua in Medicina (ECM). E’ possibile scaricare il programma e la scheda d’iscrizione dal sito web www.tsrm.org Per informazioni, è possibile rivolgersi alla Segreteria Organizzativa : 0874 312361

    La risonanza magnetica rappresenta una metodica di diagnostica per immagini fondamentale in moltissimi settori della medicina, ormai ben conosciuta  da tutti. Fino a pochi anni fa, però, aveva un limite: non era in grado di studiare il cuore, un organo in continuo movimento. Questo sembrava un ostacolo insuperabile:  le immagini apparivano immancabilmente confuse e sfumate, inutili per l’uso diagnostico. Oggi, grazie all’elaborazione di nuove sequenze, più veloci e definite, ma soprattutto alla cardiosincronizzazione (l’acquisizione di immagini sincronizzate alle fasi del ciclo cardiaco registrate mediante l’esecuzione contemporanea dell’elettrocardiogramma) è  possibile visualizzare immagini dettagliate del cuore sia ferme che in movimento, ed effettuare misurazioni precise del flusso del sangue attraverso i vasi e le valvole cardiache, ottenendo così informazioni sia anatomiche che funzionali.

    L’Unità Operativa di Radiodiagnostica dell’Università Cattolica di Campobasso partecipa insieme ad altri 8 Centri nazionali di Cardioradiologia allo studio MIOT (Myocardial Iron Overload in Thalassemia), una ricerca che sta puntando ad una maggiore comprensione delle complicanze cardiache della talassemia, una patologia ereditaria anche conosciuta come anemia mediterranea, nella quale si ha un difetto di formazione dell’emoglobina nel sangue. Il progetto, della durata di 3 anni e coordinato dal CNR di Pisa, sta utilizzando proprio la risonanza magnetica cardiaca come tecnica non invasiva per monitorare l’accumulo di ferro a livello cardiaco ed epatico, una complicanza tipica nei malati di talassemia.
    Nel MIOT la Cattolica di Campobasso è attualmente la sede di riferimento per i pazienti dell’Italia Meridionale.