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TERMOLI. Nel nostro continuo giro in cerca di personaggi che hanno onorato la loro cittadinanza termolese, ne abbiamo trovati di diverse caratteristiche: artigiani, artisti, piccoli imprenditori, sportivi e appartenenti a molte altre categorie. Quello che abbiamo incontrato oggi è un personaggio molto singolare. Un vispo ultra ottantenne che dei suoi 83 anni, ben 52 li ha vissuti in Gran Bretagna.
E' emigrato per esigenze di lavoro nella terra di Albione, alla giovane età di 25 anni per raggiungere una sorella che già da tempo risiedeva in Galles. Lui si chiama Tanino de Chellis termolese D.O.C. che in Inghilterra non ha portato solo la voglia di lavorare, ma si è portato dietro anche quella che era la sua grande passione sportiva che aveva già iniziato a Termoli con ottimi risultati, cioè tirare di Boxe, fin da giovanissimo. Certo in Inghilterra, paese che in quegli anni del dopo guerra, non troppo accondiscendente verso gli stranieri e in particolar gli Italiani (benché anche oggi non è che sia mutata la poca stima nei nostri confronti), per Tanino prima di rimettersi a boxare è dovuta passare molta acqua sotto i ponti.
Si è dovuto trovare un lavoro fisso e poi sposarsi con la signora June, inglese perfetta ma che ironia della sorte oggi sa parlare e capire il termolese più di suo marito, per poter avere così tutti i diritti riservati ai cittadini inglesi e quindi anche il permesso di potersi allenare in palestra e rimettersi i guantoni per disputare incontri di boxe ad alto livello. Il suo manager inglese ha subito capito di avere tra le mani un talento naturale e non l'ha lasciato scappare; addirittura gli ha cambiato inglesizzando il suo nome,Tanino De Chellis, sul ring è diventato Tony Chellis Tanino.
"All' inizio della tua avventura in Inghilterra non è stato facile continuare a coltivare la tua passione la Boxe ha dovuto subire una brusca frenata vero?". "In un paese straniero quando arrivi come emigrato per acquisire i diritti e la cittadinanza devi prima dimostrare di avere lavoro e una stabilità . Io questo l'avevo avuta grazie all' aiuto di mia sorella che stava già lì, poi mi sono aiutato avendo trovato l'amore con June, decisi di sposarla ed allora con il matrimonio divenni Inglese a tutti gli effetti. Potei così avere i diritti spettanti, tra questi anche quelli di potermi allenare e tirare di boxe, infatti dopo sposati io e June ci trasferimmo a Londra, lì dopo il lavoro trovai anche una palestra dove ho ricominciato ad allenarmi e trovai anche un manager in gamba che credette in me e mi diede subito la possibilità di boxare e continuare a combattere come avevo fatto a Termoli prima di emigrare in Inghilterra.
Nella mia terra d'origine non avevo mai perso un incontro conquistando diversi riconoscimenti importanti. Il mio manager inglese capì subito che io non ero affatto male per potermi inserire nei circuiti che contavano. Riuscii a disputare una ventina d'incontri di alto livello e ne persi solo due ma ai punti, di cui uno contestatissimo dal pubblico perché l'arbitro in quel caso, ha favorito sfacciatamente il pugile Inglese".
"Tanino di queste cose ne veniamo a conoscenza da poco proprio perché a differenza di altri termolesi che pure si sono distinti sanno farsi buona pubblicità e non sono timidi e restii come invece è i tuo carattere, siamo contenti per questo che noi di Termolionline siamo riusciti a contribuire a far conoscere il personaggio che è in te". "Si io sono di carattere cosi chi mi conosce bene sa quello che ho fatto e come ero; ad esempio c'è Nino Viotti, lui è uno che sa quello che io allenavo e boxavo; facevo l'allenatore dei ragazzi che volevano tirare di boxe, lui ora ha un nipote Alvio che si sta comportando più che bene io quando tornavo dall'Inghilterra gli davo qualche consiglio".
"In Gran Bretagna abbiamo visto anche su Internet il tuo nome da boxeur Tony Chellis categoria Pesi medio leggeri , è riportato con i risultati ottenuti negli archivi storici; una favola come sempre con lieto fine. La categoria migliore per dare di boxe". "Io ho suonato parecchi pugili inglesi. Loro mi definivano, quando mi presentavano agli incontri, come il pugile che non perde mai; nessuno dei miei avversari nei miei due unici incontri persi, ha avuto il piacere di mettermi K.O, io invece l'ho avuto e molti se lo ricordano". "Il tuo pugno da K.O quale era Tanino? "
"Il Sinistro quando riuscivo ad assestare. Il mio sinistro nel punto giusto per il mio avversario era notte fonda loro contro di me ci tenevamo a battermi perché visto che mi precedeva la fama di imbattibile, io però sapendo che gli arbitri tendenzialmente guardavano con occhio più benevolo i pugili di casa e non certo un Italiano, davo sempre il meglio di me perché mi potesse bastare per vincere per K.O. e non arrivare alla soluzione ai punti dove avrei sicuramente trovato qualche contrarietà di giudizio".
Tanino la boxe si era la tua grande passione, ma mi dicevi che anche nel culturismo hai ottenuto grandi soddisfazioni vero?" Certo, ho fatto culturismo e sono anche diventato Mister Gran Bretagna Over 50. Ho avuto in questa impresa grande enfasi sui tabloid inglesi".
"Tanino ai tuoi tempi a differenza di oggi è tanta la diversità nell'affrontare con lo spirito giusto queste discipline che richiedono anche molto sacrificio?". "Certamente noi facevamo questi sport per la sola grande passione di farlo, oggi purtroppo c'è l'inquinamento del facile guadagno della fama e la gloria a tutti i costi e la fretta di arrivare al successo porta anche purtroppo in alcuni casi a commettere degli errori che poi compromettono tutto, anche allora il fenomeno seppur limitato c'era ma oggi è maggiore". "Tanino De Chellis molti non lo sanno proprio per quello che dicevamo del suo carattere schivo e timido, nutre anche un altra passione, dipingere quadri vero?" "Si anche se ora avendo problemi di vista ho smesso, ma in passato ho dipinto dei quadretti, ho fatto qualche personale soprattutto nell'archivio storico del mio grande amico e personaggio unico come Carlo Cappella, mi dilettavo ma senza tante pretese".
Questo di cui vi abbiamo raccontato oggi è un latro dei tanti grandi personaggi a cui la nostra città ha dato i natali, Tanino de Chellis o come preferite Tony Chellis. Pugile, culturista, pittore, ma soprattutto termolese a cui avremmo piacere come è stato fatto per altri, che qualcuno si ricordi delle sue imprese fatte all'estero sempre e solo nel nome di Termoli.
WALTER SCOTTI
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