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TERMOLI. Quasi un mese di detenzione in cella, prima a Larino, quindi a Castrogno, nel teramano, poiché i detenuti accusati di reati sessuali non possono coabitare con quelli in regime di 41 bis, per un antico codice d’onore che avrebbe messo a rischio la sua incolumità .
Diverse traversie e ora la libertà . Un improvviso squarcio di sereno in un cielo plumbeo e cupo per il 49enne E. M., artigiano che venne arrestato il 12 agosto scorso per violenza sessuale e lesioni ai danni della moglie.
Dopo un primo provvedimento di diniego da parte del gip del tribunale di Larino, Roberto Veneziano, l’istanza prodotta dai legali difensori al Tribunale del Riesame è stata accolta ieri e il 49enne è stato rimesso in libertà .
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