Il Comitato campomarinese: «Come calpestare una Comunità»

Risorgi Campomarino!

Attualità
Termoli mercoledì 11 luglio 2018
di La Redazione
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Comune di Campomarino
Comune di Campomarino © TermoliOnLine

CAMPOMARINO. Da anni ormai la Comunità campomarinese assiste, impotente, ad una lenta, graduale ed inesorabile agonia.

Nonostante il comune si affacci su un mare pulito e cristallino, e quindi abbia ogni prerogativa per essere attrattore ed accogliente, sembra che menti astruse cerchino di continuo soluzioni per renderlo repellente ed inviso non solo ai visitatori, ma anche e soprattutto ai residenti.

Da poco è stata messa a punto la nuova rotonda nei pressi dell’incrocio di Via della Stazione, Viale Marconi e Corso Skanderbeg, un veropugno nell’occhio per bruttura, disarmonia e talmente sacrificata da essere poco funzionale.

Ma qui si vuole affrontare la scellerata decisione di mutare la viabilità urbana, ormai in corso da lunedì 23 gennaio scorso, che ha creato e continua a creare notevoli disagi.

In sostanza prima del cambio di percorribilità, le arterie principali della cittadina arbëresheerano Corso Skanderbege e Viale Marconi, che l’attraversavano per lungo con un doppio senso di circolazione e che davano, in un certo senso, brio e vivacità soprattutto alle attività commerciali del centro.

Ma geni del cardo e del decumano, hanno messo in atto un progetto che convoglia l’intero traffico su Via Risorgimento, una via del centro, ma comunque secondaria per dimensione, e prevede per Corso Skanderbeg e per il tratto iniziale di Viale Marconi, il senso unico nella direzione Termoli-Nuova Cliternia.

Non è questa la sede per entrare nei dettagli tecnici, si vogliono però segnalare i punti critici e molto dolenti – punti di forza non ve ne sono – di tale progetto.

Via Risorgimento, come detto, è una via secondaria del paese, che si è vista da un giorno all’altro invasa da un traffico continuo e talmente incessante da limitare l’uso delle proprietà privata: in sostanza i residenti della strada hanno difficoltà ad uscire dalle proprie case in quanto bloccati dall’incessante passaggio, sovente molto veloce, delle automobili, e non è di certo casuale il fatto che di recente due persone sono gravemente cadute, pressate dal transito ininterrotto delle macchine.

A tutto ciò si aggiunge il fatto che nel tratto più lungo mancano i marciapiedi in entrambi lati, ergo i passanti non sono protetti, inoltre sono state posizionate strisce pedonali quasi in curva, in un punto in cui le vetture quasi sempre scorrono a velocità esagerata, superando il limite.

La strada è abitata anche da anziani, per i quali diventa ancora più difficoltoso il viver quotidiano, in quanto la recente viabilità ha reso inagibile il percorso pure per le persone addette al loro aiuto. Inoltre sono venuti meno il sistema di comunicazione verbale e lo spirito di comunanza e di “gjitonia” che sempre hanno contraddistinto via Risorgimento, una “rua” dove tutti si conoscono e dove il rito del saluto e del volersi bene sono tratti distintivi e inalienabili.

A tutto ciò si aggiungono i disagi delle attività commerciali, sia del centro che della strada in oggetto.

Nel nulla sono finiti i reclami e le petizioni già inoltrate al Comune.

Il Comitato di Via Risorgimento chiede un immediato ripristino della vecchia viabilità, con preghiera di non promuovere alcun altro progetto scellerato.

Il Comitato di Via Risorgimento di Campomarino

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