Coltivavano 20mila piante di marijuana in mezzo agli olivi, arrestati in 4

Cronaca
Termoli lunedì 17 luglio 2017
di Emanuele Bracone
Più informazioni su
Coltivavano 20mila piante di marijuana in mezzo agli olivi, arrestati in 4
Coltivavano 20mila piante di marijuana in mezzo agli olivi, arrestati in 4 © n.c.
LARINO. Alle prime luci dell’alba i Carabinieri della Compagnia di Larino hanno tratto in arresto in flagranza di reato, per coltivazione di sostanze stupefacenti del tipo marijuana in concorso tra loro e con l’aggravante dell’ingente quantitativo, quattro persone trovate a custodire una  piantagione di marijuana composta da circa 20mila arbusti, ben occultati in mezzo agli alberi di ulivo ed in parte celati da tendoni verdi, e coltivata con un complesso impianto di irrigazione a goccia alimentato da un vicino laghetto in diversi ettari di terreno ubicati nel comune Rotello e confinanti con la Puglia. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile  della Compagnia di  Larino unitamente ai militari della Stazione di Rotello, all’esito di una serrata attività d’indagine conseguente ad attività informativa svolta, e congiuntamente al personale di altre Stazioni dipendenti dalla Compagnia di Larino, questa mattina hanno fatto scattare un blitz nell’esteso appezzamento di terreno arrestando le quattro persone che erano a guardia della coltivazione trovate all’interno e nei pressi di una capanna costruita in maniera artigianale. In particolare due degli arrestati erano armati di pistola ed a proteggere l’area da possibili intrusi vi erano altresì un pitbull e un rottweiler che sono stati liberati dalle catene dai carabinieri e affidati in custodia a terzi. Tutta l’area e le attrezzature sono state sottoposte a sequestro. Sono in corso gli accertamenti dei carabinieri del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti per stabilire il principio attivo e la quantità di dosi che si potevano ricavare da tale ingente quantitativo. Gli arrestati sono tre pregiudicati della provincia di Foggia ed un incensurato della provincia di Palermo, che al termine delle formalità di rito saranno tradotti nel Carcere di Larino a disposizione della Procura frentana. Le attività sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Larino, diretta dal Procuratore Ludovico Vaccaro.