I centri d'accoglienza svuotati di migranti fanno ricorso al Tar

Cronaca
Termoli mercoledì 03 gennaio 2018
di La Redazione
Più informazioni su
Happy Family
Happy Family © TermoliOnLine

CAMPOMARINO. Non stanno certo a guardare i gestori dei centri di accoglienza di Campomarino, Happy Family e Oltre, che dal 20 dicembre sono stati messi fuori dal perimetro della rete in cui vengono ospitati i migranti. Subito dopo il provvedimento prefettizio che ha dichiarato la perdita dei requisiti d’idoneità per le due strutture costiere, i legali delle cooperative di gestione, lo Studio Baios Srl, ha formalizzato il ricorso al Tar Molise contro la prefettura di Campobasso, il consorzio Eden e il Comune di Campomarino, chiedendo l’annullamento previa adozione di idonea misura cautelare anche inaudita altera parte, del provvedimento dei migranti dai centri di accoglienza straordinaria Happy family e Oltre di Campomarino ad altri centri di accoglienza straordinaria”; del provvedimento di avvio del procedimento n. prot. 0107220 del 20.12.2017 della Prefettura – Ufficio territoriale del Governo di Campobasso, Servizio II – Amministrazione servizi generali e attività contrattuali, a firma del dirigente Giorgio Carissimi ed avente ad oggetto: “Servizio di accoglienza di cittadini stranieri richiedenti la protezione internazionale. Convenzione in data 02.08.2017 e successive proroghe. Comunicazione di avvio del procedimento di annullamento dell'aggiudicazione ai sensi degli art. 7 e 10 bis della Legge 241/90 e ss.mm.ii.”; di ogni ulteriore atto presupposto, conseguenziale comunque connesso, ivi incluse, se ed in quanto necessari, la nota n. 0014049 del 02.08.2017 e la nota n. 82057 del 02.10.2017 del Comune di Campomarino; inclusi gli eventuali ulteriori atti esecutivi nonché i provvedimenti di annullamento dei Decreti prefettizi del 15 luglio 2016 e 28 novembre 2016 relativi all'aggiudicazione provvisoria e definitiva, laddove emanati.

Nonché per la reintegra in forma specifica tramite il ri-trasferimento dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale all'interno del centro di accoglienza “Happy family” laddove nelle more giudiziali collocati presso altre strutture; e per la condanna al risarcimento dei danni in forma specifica ovvero per equivalente di quelli subiti e subendi dalla impresa ricorrente in ragione della illegittimità degli atti impugnati e del comportamento gravemente negligente della Amministrazione. Il Tar Molise, considerato che la società ricorrente non risulta destinataria del provvedimento impugnato; ritenuto che comunque non si evidenzia una situazione tale per cui non è possibile attendere la prossima camera di consiglio per evitare alla ricorrente un possibile danno, peraltro ipotetico e futuro e di natura meramente economica; respinge la domanda di decreto cautelare monocratico. Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 24 gennaio 2018. Col provvedimento del 20 dicembre scorso sono state completate a San Silvestro le operazioni di trasferimento di 153 profughi, di cui 77 al villaggio Happy Family e 76 dal centro Oltre. Si tratta di rifugiati singoli, ma anche nuclei familiari con bambini, circostanza che richiede ovviamente procedure ancora più complesse e una attenzione particolare nei confronti dei migranti.

Non è stato un fulmine a ciel sereno, quello che si è abbattuto sui due centri d’accoglienza, ma il risultato di una serie di controlli e visite ispettive portate avanti nel corso degli ultimi mesi, testando sul campo la situazione in cui vivevano gli ospiti del programma nazionale di accoglienza. In particolare, non c’era più corrispondenza tra i paletti imposti dal Viminale per queste strutture. I 153 migranti sono stati redistribuiti e alloggiati in 11 centri già operativi sul territorio provinciale. Ora vedremo l’esito del ricorso al Tar.