Rapina al centro scommesse, il 21enne egiziano ai domiciliari a Casacalenda

Cronaca
Termoli domenica 14 gennaio 2018
di La Redazione
Più informazioni su
Rapina al Planet Win
Rapina al Planet Win © TermoliOnLine

TERMOLI. E’ stato scarcerato dopo 3 giorni il 21enne di nazionalità egiziana che si era reso autore della rapina a mano armata al centro scommesse PlanetWin365.

Nella mattinata di venerdì era fissata l’udienza di convalida davanti al gip del tribunale di Larino Veronica D’Agnone. A difendere il nordafricano l’avvocatessa frentana Silvia Rettino. Il magistrato ha accolto l’istanza di misure meno afflittive per il 21enne, peraltro incensurato, e ieri ha disposto i domiciliari in quel di Casacalenda, località dove il ragazzo egiziano risiede.

L’arresto operato dai Carabinieri della compagnia di Termoli è stato convalidato.

I FATTI

Poco prima delle 14.30 di martedì scorso il 21enne aveva rapinato il centro scommesse di via IV novembre, minacciando la dipendente con un grosso coltello da cucina, ma dopo nemmeno due ore il 21enne egiziano che aveva minacciato con un grosso coltello da cucina (non un taglierino, dunque) la dipendente dell’agenzia di betting, rimasta sola in un orario di bassa affluenza.

Sola, impaurita, scioccata, ma lucidissima, tanto da ricordare nome, cognome e luogo di residenza di quel giovane che aveva esibito la carta d’identità - come la legge impone – per recarsi in un centro scommesse, prima di tentare il colpo grosso, che non è riuscito per la prontezza di tutti, dalla vittima della rapina ai Carabinieri, che acquisendo le immagini della videosorveglianza in tempo reale e i dati anagrafici impressi nella mente della banconista, hanno potuto con estrema velocità rintracciarlo e assicurarlo alla giustizia. Il 21enne si era rifugiato. fuggendo via e disfacendosi del coltellaccio, nel centro commerciale Lo Scrigno, dove aveva acquistato indumenti per travisare la sua immagine, ancorché sia entrato in azione stranamente a volto scoperto.

Ma il fiuto dei Carabinieri ha fatto sì che venissero immediatamente pattugliate stazione ferroviaria e Terminal bus di via Martiri della Resistenza, con il controllo minuzioso dei pullman in partenza per il luogo di residenza del nordafricano, che viveva per conto proprio, non è né ospite dello Sprar tanto meno esule accolto in qualche struttura di autorizzazione prefettizia.

Giunti nel centro commerciale, i militari lo hanno individuato, ma lui ha reagito all’intervento dei militari, aggravando la sua posizione con violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Alla fine, però ha dovuto desistere, addosso gli hanno trovato 2mila euro, non l’intero bottino, perché ha perso banconote per strada fuggendo e la quantificazione della rapina è ancora in corso da parte del titolare, Michele Natale. Ha ammesso di aver compiuto la rapina e di aver gettato via l’arma bianca.