Un salto nel passato per rivivere l'opera di De Gasperi: c'è la mostra al Castello

Cultura
Termoli lunedì 17 luglio 2017
di redazione
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Un salto nel passato per rivivere l'opera di De Gasperi: c'è la mostra al Castello
Un salto nel passato per rivivere l'opera di De Gasperi: c'è la mostra al Castello © n.c.
TERMOLI. “De Gasperi – Il coraggio di costruire” è il titolo della mostra sul grande statista che ha aperto i battenti ieri sera presso il Castello Svevo di Termoli e che durerà fino a domenica 23 luglio dalle ore 20.00 alle 24.00. È stata presentata in anteprima con un’inaugurazione ufficiale all’aperto, nonostante il forte vento che soffiava sulla zona, in via Giudicato Vecchio con tanti ospiti di prestigio invitati alla stessa mostra per parlare della figura di Alcide De Gasperi e quello che ha rappresentato per la storia della nostra patria. Il percorso della mostra ci accompagnerà a scoprire l’identità dell’uomo attraverso i suoi rapporti con la sua famiglia e la sua terra d’origine, il Trentino; la sua vocazione alla vita politica e ad una vita nutrita dalla fede; il suo sogno di un’Italia democratica e di un’Europa unita nella pace e nella giustizia. Cosa ha da dire un “uomo del passato” (1881-1954), seppur recente, alle “nuove generazioni”? La mostra nasce da questa prima domanda che otto ragazzi si sono posti e a cui hanno cercato di dare una risposta, lavorando “gomito a gomito” con Maria Romana, figlia di De Gasperi, ed “interrogando” l’esistenza dello statista con le domande del nostro tempo. Come dicevamo, un parterre di ospiti di grande spessore non solo politico come Lorenzo Malagola, Segretario Generale della “ Fondazione De Gasperi”, il Consigliere Regionale del Molise Michele Petraroia, il già sindaco di Vasto e Presidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo Giuseppe Tagliente. La mostra ha, prima di tutto, la finalità di far conoscere e avvicinarsi, anche fisicamente, al periodo della ricostruzione e del risanamento economico e sociale dell’Italia di cui l’insigne politico fu uno dei più importanti protagonisti. Inoltre, vuole essere uno strumento per riprendere una “coscienza politica” popolare e porre la questione di un modo di fare e di intendere la politica, che non è di natura etica o morale, ma di prospettiva; vuole rappresentare, infatti, un passo proteso verso il risveglio di una coscienza di fare politica, un concetto organico per aiutare soprattutto i giovani, ma non solo, a riprendere in mano la questione politica. Da questo punto di vista il proposito della mostra è quello di riprendere e riproporre l'idea di “politica” così come vissuta da Alcide De Gasperi: come responsabilità, come passione e come spirito di servizio per gli altri: “…il futuro non verrà costruito con la forza, nemmeno con il desiderio di conquista ma attraverso la paziente applicazione del metodo democratico, lo spirito di consenso costruttivo e il rispetto della libertà…”.