Vietato non toccare, con l'ateneo di Ferrara laboratori archeologici a Isernia

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Termoli domenica 02 luglio 2017
di Emanuele Bracone
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Vietato non toccare, con l'ateneo di Ferrara laboratori archeologici a Isernia
Vietato non toccare, con l'ateneo di Ferrara laboratori archeologici a Isernia © n.c.
ISERNIA. L'Università degli Studi di Ferrara, in collaborazione con la Soprintendenza, Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Molise, il Polo Museale del Molise, l'Amministrazione Provinciale di Isernia, il Rotary Club di Isernia, il Centro Europeo di Ricerche Preistoriche di Isernia, l'Associazione Culturale ArcheoIdea di Campobasso e l'Associazione 3P di San Mauro Torinese, organizza 4 laboratori dal titolo VIETATO NON TOCCARE. I laboratori, coordinati dal Prof. Carlo Peretto, si svolgeranno presso lo scavo preistorico di Isernia La Pineta in località Santo Spirito e saranno aperti gratuitamente a tutti. Di seguito il programma dettagliato: Giovedì 6 luglio: le mani tra terra e tastiera Gli archeologi spiegheranno come le nuove tecnologie informatiche sono parte integrante del lavoro di scavo. I partecipanti potranno acquisire le informazioni di base delle metodologie per l’acquisizione dei dati utilizzando alcune apparecchiature che ormai sono parte integrante dello scavo archeologico, come ad esempio la stazione totale. Responsabili scientifici: Giuseppe Lembo, Guido Montanari Canini. Giovedì 13 luglio: come eravamo: aspetti biologici e culturali Sarà data la possibilità di vedere da vicino e toccare le principali specie che hanno contraddistinto la nostra evoluzione. Gli archeologi descriveranno le differenze morfologiche dei nostri antenati maneggiando le copie fedeli dei crani tra cui quello che probabilmente è vissuto a Isernia La Pineta. Responsabili scientifici: Julie Arnaud, Sara Daffara. Giovedì 20 luglio: la produzione dei manufatti litici Il ritrovamento di manufatti litici negli scavi più antichi è estremamente importante per gli archeologi perché consente di ricostruire non solo il comportamento tecnico ma anche il suo rapporto con l'ambiente e con le risorse e materie prime del territorio nel quale viveva. Gli archeologi spiegheranno ai partecipanti cosa produceva l’uomo ad Isernia La Pineta e cosa è stato rinvenuto con la possibilità di visionare e toccare con mano i reperti messi in luce durante lo scavo. Responsabili scientifici: Marta Arzarello, Gabriele Berruti, Brunella Muttillo. Giovedì 27 luglio: l'alimentazione nella preistoria I visitatori potranno immergersi nel ruolo dell'archeo-zoologo, in un percorso che prevede il riconoscimento dell'anatomia scheletrica degli animali e delle principali specie presenti nell'area di Isernia, circa 600.000 anni fa. Analizzando i reperti degli animali cacciati dai nostri antenati con l'ausilio di un microscopio, potranno riconoscere sulle superfici ossee le tracce lasciate durante la macellazione. Responsabili scientifici: Ursula Thun Hohenstein, Marco Bertolini, Sharada Channarayapatna.