Tunnel, Venittelli: il futuro della città non sia ostaggio di politiche strumentali

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Termoli venerdì 08 settembre 2017
di Emanuele Bracone
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Tunnel, Venittelli: il futuro della città non sia ostaggio di politiche strumentali
Tunnel, Venittelli: il futuro della città non sia ostaggio di politiche strumentali © n.c.
TERMOLI. «Il futuro della città di Termoli non può essere ostaggio delle strumentalizzazioni politiche». Con queste parole, per la prima volta, interviene l’onorevole dem Laura Venittelli sulla vicenda del piano di riqualificazione del centro storico tra il porto di Termoli, piazza Sant’Antonio e il primo tratto del litorale Nord. E lo fa senza replicare alle parole pronunciate contro di lei dai No Tunnel. «In due circostanze ho incontrato i referenti dei comitati e coordinamento No Tunnel, ascoltando le loro posizioni. La vicenda è molto complessa, poiché in gioco vi è il futuro assetto urbanistico e anche di promozione turistica e del territorio della nostra città e non la si può trattare in modo strumentale. Certamente Termoli necessita di uno scatto in avanti, ma lo sviluppo economico e turistico della città si deve conciliare con la conservazione della nostra identità sotto il profilo ambientale, paesaggistico e archeologico. Da questo punto di vista nutriamo grande fiducia negli enti e nelle autorità competenti riunite nella conferenza dei servizi. La questione, dunque, non si più evadere con un sì o un no rispetto al cosiddetto Tunnel. Men che meno dobbiamo lasciare che diventi strumento di lotta politica, come sta avvenendo nelle ultime ore, con una specie di assalto alla diligenza per mettersi in vetrina rispetto alle future scadenze elettorali. Il progetto è ormai in itinere da oltre due anni e desta un sospetto legittimo assistere ora a questo interesse improvviso da parte soprattutto dell’opposizione regionale di centrodestra. La strumentalità della loro posizione è evidente se si considera la mancata partecipazione al Dibattito Pubblico organizzato a Termoli lo scorso anno e che prevedeva anche l’ipotesi di azzeramento del progetto».