Il leader della Uil a Termoli, Scarati: la politica si svegli, il Molise è ancora in coma

Lavoro ed economia
Termoli lunedì 11 settembre 2017
di Emanuele Bracone
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Il leader della Uil a Termoli, Scarati: la politica si svegli, il Molise è ancora in coma
Il leader della Uil a Termoli, Scarati: la politica si svegli, il Molise è ancora in coma © n.c.
TERMOLI. La situazione di sviluppo economico a macchia di leopardo nella nostra regione e la voglia di mettere al centro della nostra azione sindacale il Lavoro, vedranno nuovamente presente nella nostra Regione il Segretario Generale della Uil, Carmelo Barbagallo. Dopo esser venuto di persona a verificare le situazioni delle aree industriali nei nuclei di Venafro/Isernia e Campobasso/Boiano, Carmelo Barbagallo, verrà a Termoli il 14 settembre a capire, come la ripresa produttiva impatta nei nostri territori. La riflessione che mi viene da fare, rispetto al mio comparto (energia, chimico, elettrico, tessile e gomma plastica) è che, seppur le positive situazioni che si stanno creando in basso-Molise stanno stimolando il mercato del lavoro, il tutto, potrebbe avere un volano ancor più accelerato se l’area di crisi non complessa fosse di più semplice esigibilità e, la Zes (zone economiche speciali) fosse abbracciata con convinzione dall’establishment politico regionale: probabilmente se  guardassero il vicino Abruzzo, come da subito ha coinvolto gli enti locali, potrebbero semplicemente copiare e le aziende ed i cittadini molisani ne trarrebbero enormi benefici. Stendo un velo pietoso sulle tempistiche dell’area di crisi complessa che sembra dover finalmente partire, operativamente parlando, così togliamo a tutti l’opportunità di ascriversela a proprio merito per la prossima campagna elettorale: il Molise in quell’area è in coma vegetativo, se continuiamo con questa tempistica, quando arriveranno all’approvazione dei progetti, si potrà solo certificarne il decesso. Così come i strani movimenti che si stanno lentamente e sotterraneamente attuando nel comparto elettrico, dove l’Enel, continua imperterrita a “desertificare” il territorio molisano eliminando  strutture e centri decisionali, come la soppressione dello sportello commerciale su Isernia o il trasferimento delle attività sull’alta tensione, dal centro operativo di Campobasso a quello di Latina, con il conseguente scadimento del servizio per gli utenti, la perdita di professionalità esistente e il diradarsi di opportunità per i giovani molisani, tutto ciò, nell’assoluto silenzio della politica regionale nonostante il grido d’allarme più volte lanciato dal sindacato. Non siamo un’organizzazione che si fregia della critica alla politica, per poter nascondere le proprie responsabilità anzi, vorremmo costruire un Molise più forte - ne abbiamo le capacità e le possibilità -  e vorremmo scommettere responsabilmente con chi si prende il coraggio di decidere, invece di far parte delle facili lobby del “No” a tutto. Carlo Scarati - segretario regionale Uiltec Molise