Veicoli: tutto (o quasi) di quello che avreste voluto sapere sulla nuova revisione

Lavoro ed economia
Termoli mercoledì 16 maggio 2018
di Claudio De Luca
Revisione auto
Revisione auto © notizieora.it

TERMOLI. Dal prossimo 20 di maggio sarà introdotto un certificato di revisione rilasciato dai Centri autorizzati e dalle Officine dopo il controllo tecnico del veicolo. Il documento, messo a disposizione dell'intestatario dell'auto in forma cartacea, dovrà contenere alcuni dati come il numero e la targa del telaio, il luogo e la data del controllo, la lettura del contachilometri, la categoria del veicolo, le carenze individuate, il livello di gravità e – da buon ultimo - il risultato del controllo tecnico. Ma non finisce qui, perché, poi, c’è il nome dell'organismo che lo ha effettuato e la data del successivo controllo.

Il certificato è reso obbligatorio dall'entrata in vigore del d.m. n. 214/2017, introdotto a seguito della Direttiva europea 2014/45. Il certificato verrà rilasciato da chi abbia effettuato un controllo tecnico e conterrà una valutazione generale del veicolo. Tali dati saranno trasmessi anche al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. In caso di 're-immatricolazione' di un veicolo già immatricolato in un altro Stato Ue il certificato di revisione sarà riconosciuto valido in Italia a condizione che tenga conto della frequenza dei controlli sulla Penisola e rimane comunque valido in caso di trasferimento di proprietà a condizione che sia stato rilasciato un valido attestato di controllo periodico e riporterà anche il numero di chilometri percorsi dal veicolo. Durante la revisione verrà effettuato il controllo e la lettura del tachimetro, se di normale dotazione. La misura è stata pensata per contrastare chi cerca di manomettere il contachilometri.

A svolgere le revisioni saranno gli "ispettori ministeriali" o, nel caso di centri di controllo privati, gli "ispettori autorizzati che soddisfino i requisiti minimi di competenza e di formazione". In base alla normativa, gli intervalli per la revisione rimangono gli stessi: il primo controllo deve essere effettuato dopo 4 anni dalla prima immatricolazione; ne seguiranno altre ogni 24 mesi. Chi circola con una vettura non revisionata rischia una sanzione pecuniaria che va da 168 a 674 euro (con raddoppio in caso di recidiva). Lo scopo della nuova Direttiva fonda sul desiderio di proteggere i potenziali consumatori da spiacevoli casi di frode al momento dell’acquisto di un’auto usata. Grazie al recepimento Ue sarà sufficiente effettuare un rapido ‘check’ dei dati relativi al chilometraggio, per offrire maggiore sicurezza e garanzia a chi desidera acquistare auto usate. Inoltre viene perseguita l’esigenza di ridurre il susseguirsi di incidenti mortali, migliorando le revisioni periodiche attraverso l’applicazione di regole severe.

Tra revisione e tagliando c’è una differenza. La prima costituisce un vero e proprio ‘checkup’ attraverso cui la Dpt (ex-Motorizzazione) può stabilire, in tutta sicurezza, che i parametri del veicolo siano a norma di legge. Invece il tagliando è un controllo atto ad esaminare lo stato di usura di ogni parte meccanica. Nel 2018 il bollino blu è ancora obbligatorio (veicoli a benzina, diesel, gas e metano), sia per le auto che per le moto. Il pagamento attesta che il mezzo, a seguito del controllo dei gas di scarico, risulta in regola con i limiti concessi dalla normativa con riferimento alla legge sulle emissioni inquinanti, seppure ci si trovi davanti ad una scadenza periodica che varia a seconda del veicolo in possesso. Infatti per le auto e per le moto questa va effettuata alla scadenza della revisione periodica, quindi il controllo dovrà essere reiterato ogni 2 anni per veicoli aventi almeno 4 anni. Per le auto nuove il bollino blu dovrà essere effettuato 4 anni dopo la prima immatricolazione e successivamente ogni 2 anni. Dove si fa e quanto costa il bollino blu? Niente di meno complicato. In realtà esso è ricompreso nei costi della revisione periodica obbligatoria e può essere acquisito nei centri di revisione-auto autorizzati, dalle officine ACI ed in quelle della Motorizzazione Civile (CONTINUA – 1)

Claudio de Luca