Cercasi gestore per il nuovo depuratore del Sinarca

Lavoro ed economia
Termoli mercoledì 16 maggio 2018
di La Redazione
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L'allaccio alla rete del nuovo depuratore
L'allaccio alla rete del nuovo depuratore © Termolionline.it

TERMOLI. Cercasi gestore non solo per il nuovo depuratore del Sinarca, ma anche per il servizio idrico integrato. Per veder entrare in funzione il nuovo depuratore al Sinarca, passaggio fondamentale per alleggerire pressione e portata dei reflui al vetusto impianto del porto, occorrerà finalizzare una procedura a evidenza pubblica che rintracci qualche ipotetico gestore.

Non è una iperbole amministrativa, ma quanto accade in via Sannitica, stante l’incapacità dell’Egam allo stato attuale di passare dalla teoria alla pratica e stante soprattutto il diniego della Crea gestioni srl, gestore in prorogatio del servizio idrico integrato a Termoli, e da cui non vede l’ora di andare via, almeno stando alle continue beghe legali che si rinvengono al Tar e al Tribunale civile.

Il servizio pubblico svolto da Crea non può essere interrotto sino al subentro del nuovo gestore del servizio idrico integrato dell'Ambito territoriale del Molise (Egam), ai sensi della legge regionale n. 4 del 22/04/2017 (art. 23); l'art.3 del contratto di servizio prevede che: "(..) la società assumerà in servizio e manutenzione tutte le opere ed impianti che venissero a far partedel servizio di fognatura e depurazione in conseguenza di lavori che fossero eseguiti prima della scadenza della presente convenzione, e ciò a condizioni da stabilirsi di comune accordo"; ed ancora che: "(..) le nuove opere … che non fossero state eseguite dalla società passeranno alla stessa dopo il rilascio dei collaudi e con redazione di regolare verbale di consegna".

L’ultima proroga del servizio disposta dalla Giunta comunale con deliberazione n.346 del 30 dicembre 2017, confermata dal Tar Molise con sentenza n.179/2018, verrà a scadere il prossimo 30.06.2018.

Come riferito in altre edizioni, per fortuna sono stati recentemente completati i lavori per la costruzione del nuovo modulo depurativo in località Sinarca, a servizio del sistema unico della depurazione cittadina; i lavori, all'esito di una complessa vicenda contrattuale - conclusasi con rescissione del contratto per colpa dell’appaltatore inadempiente - sono stati completati in danno dell’impresa inadempiente e con procedura di somma urgenza, sotto la direzione dell’Ingegner Ferruccio Blardi, nonché utilmente certificati in data 01/03/2018 dal collaudatore incorso d’opera, Ingegner Nicola Roselli.

La Provincia di Campobasso, con determinazione dirigenziale n. 841 del 21 giugno 2016, sulla scorta dell'istruttoria e dei pareri obbligatori degli enti interferenti, ha già adottato, ai sensi del D.P.R. n. 59/2013, l'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) per l’impianto depurativo di nuova realizzazione; il Comune, con determinazione dirigenziale n. 890 del 23 giugno 2016 (n.56 di settore), ha poi rilasciato, in forza della determinazione dirigenziale citata della Provincia di Campobasso, ai sensi dell'art. 4 del D.P.R. n. 59/2013, l'AUA per l'esercizio dell’impianto al Sinarca, comportante autorizzazione sia agli scarichi di cui al capo II, titolo IV, sezione II, parte terza del decreto legislativo n.152/2006, che alle emissioni in atmosfera ex art.259 del d.lgs. 152/2006.

L’AUA è stata rilasciata dalla competente autorità in capo a: 1) Costruzione Dondi SpA, società richiedente, in qualità di soggetto gestore secondo il contratto d’appalto poi rescisso, atteso che erano stati ricompresi nel prezzo d’appalto, ed incombevano all’appaltatore, anche l’avviamento e l’esercizio provvisorio del nuovo impianto per i primi sei mesi di attività; 2) EGAM, inqualità di Ente di governo del servizio idrico integrato, ai sensi dell’art.3/bis del D.L. 13.08.2011, n.138, come modificato dalla legge 23.12.2014, n.190 (legge di stabilità 2015), in combinato disposto con l’art.172 del d.lgs. n.152/2016.

Il principale impianto depurativo a servizio della città sito in zona porto presenta attualmente un calo di efficienza depurativa particolarmente evidente per il parametro Cod, che rappresenta la misura indiretta della sostanza organica, e, quindi, un importante indicatore del processo depurativo civile; il trend negativo registrato per lo stesso impianto persiste nonostante l’intervento di revamping eseguito da Crea su autorizzazione del Commissario dell’Egam prima della scorsa estate con il ripristino della funzionalità di tutti i biorulli e il dosaggio massivo di reagenti per coadiuvare la sedimentabilità del refluo; i report acquisiti dall’unità di controllo incaricata dal Comune hanno evidenziato un peggioramento della qualità dello scarico apparentemente correlato sia a deficienze di processo che a carenze strutturali dell’impianto al porto; anche la Procura di Larino, nel disporre il sequestro preventivo delle condotte rotte, e recentemente riparate, dello scarico a mare dell'impianto al porto (decreto G.I.P. n. 2664/2015 RGNR – n. 1054/16 RGGGGIP del 27.11.2017, misura cautelare finalizzata all'urgente esecuzione degli interventi di ripristino della condotta a mare) ha rilevato, secondo la perizia resa dal consulente del Pm, "l'inidoneità dell'impianto a depurare l'intero quantitativo di reflui che vi affluisce".

La messa in esercizio del nuovo impianto in area Sinarca, con potenzialità a regime di 12.500 a. e., è in grado di consentire la sottrazione immediata al depuratore del porto di circa 6.767 a. e., e, quindi, di sopperire, alleggerendone il carico, alle relative criticità di esercizio connesse alla vetustà dell’impianto, secondo gli obiettivi e la ratio stessa del progetto dell’opera appena ultimata; la costruzione del depuratore Sinarca è stata ritardata per colpa grave dell’impresa esecutrice, tale da costringere l’amministrazione comunale a rescindere il contratto e ad intervenire in danno con procedura d’urgenza per eseguire le lavorazioni incompiute necessarie per il collaudo e quindi per la messa in esercizio provvisorio del nuovo impianto; tale riferita ultima circostanza induce ancora l’ente ad operare sempre con modalità d’urgenza e in danno dell’appaltatore, dovendosi esso avvalere, in sua vece, di altro operatore per l’avviamento e l’esercizio provvisorio dell’impianto in parola, individuato primariamente nell’attuale gestore unico del servizio idrico integrato, specificatamente nella società Crea Gestioni S.r.l. in forza dell’art.3 del citato contratto di servizio in prorogatio.

L’ente, con nota prot. n.19575/2018 del 17.04.2018, dunque, riprendendo numerose precedenti corrispondenze infruttuose, ha anche diffidato Creaa mettere in atto urgentemente tutte le procedure necessarie per la presa in carico del nuovo presidio depurativo in funzione di supporto al depuratore del porto, onde fronteggiare le relative criticità, non ricevendo però assicurazione alcuna di adempimento con le relative condizioni operative ed economiche. L’inadeguatezza dell'impianto depurativo sito in ambito portuale per gli eccessivi carichi da smaltire è circostanza resa nota dal gestore, tanto da averlo indotto a sospendere gli allacci di rete per le nuove utenze, nonché a farne motivo - in coincidenza con il superamento dei parametri di legge prescritti per lo scarico a mare - di ripetute sollecitazioni per l'avvio prima dell’estate prossima del nuovo modulo del Sinarca in funzione ausiliaria a quello del porto.

Il sistema cittadino della depurazione, in relazione all’andamento negativo della qualità dello scarico a mare del depuratore al porto, necessita di essere urgentemente coadiuvato dalla messa in esercizio del depuratore Sinarca per evitare rischi di incidenti ambientali rilevanti. La situazione, infatti, in relazione alla copiosa corrispondenza intercorsa con il soggetto gestore e con gli organismi di controllo, è tale da potersi identificare in uno scenario di rischio probabile di cui all’art.3 della legge 24/02/1992, n.225, concernente attività e compiti di protezione civile.

La società Crea Gestioni S.r.l., nonostante ripetuti inviti e la diffida ultima, non ha manifestato alcun concreto interesse a condividere con il comune una soluzione negoziata per la presa in carico anche del nuovo depuratore del Sinarca secondo il modello negoziale di cui all'art.3 del contratto di servizio in vigore; la stessa società non intende proseguire il servizio idrico integrato dopo il 30 giugno 2018 in applicazione della sentenza del Tar Molise n.179/2018.

Secondo il Comune di Termoli, le circostanze invocate per l'estrema urgenza non sono imputabili all'ente, ma in forma concorrente sono direttamente dipendenti: dalle stesse cause che hanno determinato l’abnorme durata del contratto rep. n.1556 del 15.6.2007 per la costruzione del nuovo modulo depuratore in località Sinarca; dalla rescissione del contratto sub. 1 con l’avvio della procedura di somma urgenza per l’esecuzione delle opere terminali in danno dell’impresa Dondi SpA inadempiente; dall’indisponibilità - in violazione dell’art.3 del contratto di servizio rep. n.778 del 18 gennaio 1999 – da parte di Crea Gestioni S.r.l., titolata, in qualità di attuale gestore unico del servizio idrico integrato, ad avviare in esercizio il nuovo impianto; dall’indisponibilità da parte di Crea Gestioni a proseguire il servizio idrico integrato dopo il 30 giugno 2018 in applicazione della sentenza del Tar Molise n.179/2018; dalla sentenza del TAR Molise n.6/2017 di annullamento della deliberazione del 15 giugno 2015, n.

285, pubblicata sul BURM del 1° luglio 2015, n. 21, con la quale la Regione Molise aveva istituito l’Ente di Governo di Ambito (EGAM) con lo scopo di “giungere in tempi rapidi al riassetto organizzativo dell’intero comparto del servizio idrico integrato, con particolare riferimento alla istituzione dell’Ente di governo dell’ambito”; dalla incompetenza del Comune ad intervenire nel settore della gestione del servizio idrico integrato per effetto della sopravvenuta normativa nazionale in materia; dall’incidenza di uno scenario di rischio probabile di cui all’art.3 della legge 24/02/1992, n.225, in presenza di carichi estivi di esercizio non gestibili dal solo depuratore del porto in quanto strutturalmente ritenuto non più adeguato a sostenerli.

L’amministrazione approva la perizia tecnica afferente il servizio di “collaudo funzionale e avviamento dell’impianto di depurazione di contrada Sinarca”, predisposta dal direttore dei lavori, Ing. Ferruccio Blardi e trasmessa dallo stesso con nota acquisita al protocollo n. 22913 dell’08.05.2018, per l’importo complessivo di euro 322.853,60, composto di: relazione, stato di fatto, computo estimativo, computo metrico e stima, elenco prezzi, disciplinare di esecuzione, piano di manutenzione, AUA, modulo offerta.

Infine, decide di avviare un’indagine di mercato, ai sensi del combinato disposto degli artt.125 e 163 del d.lgs. n.50/2016, per l’affidamento in concessione del servizio (C.I.G. 747856312) per l’avvio e l’esercizio provvisorio, per la durata di mesi sei, dell’impianto di depurazione in località Sinarca, comprensivo di titolarità per la conduzione operativa e della correlata responsabilità gestionale.