Cambia il piano di gestione della pubblica illuminazione, si investe sui Led

Lavoro ed economia
Termoli venerdì 18 maggio 2018
di La Redazione
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Lampioni a Termoli
Lampioni a Termoli © Termolionline.it

TERMOLI. Maggiori oneri per il Comune di Termoli ma un cosiddetto migliore efficientamento dal punto di vista energetico e della pubblica illuminazione.

E’ questo il sacrificio richiesto dalla Ati Enel Sole che gestisce tutta la rete di lampioni esistente sul territorio comunale. Un appalto, una terziarizzazione, decisa dall’allora giunta Di Brino e poi formalizzata dall’attuale amministrazione.

Un maggiore esborso di poco superiore al milione di euro per adeguare tutti gli impianti con la tecnologia a led, come già avvenuto in parte nell’investimento realizzato coi fondi erogati dalla Regione Molise.

L'affidamento del servizio, al termine delle prescritte procedure di controllo, è stato formalizzato con contratto rep. n. 1880 del 24.10.2014, secondo il progetto tecnico di gara, nel rispetto delle disposizioni del capitolato speciale d'appalto e al prezzo complessivo di euro 9.633.435,00, al netto di IVA, di cui euro 9.579.435,00 per servizi ed euro 54.000,00 per oneri di sicurezza e costo del lavoro non soggetti a ribasso, ai sensi dell'art. 82, comma 3 bis, e 131, comma 3, del d. lgs. 163/2006, e, per ciò stesso, dietro pagamento di un canone annuo base di euro 642.228,99, al netto di IVA. Nel contratto sono stati meglio precisati gli oneri a carico dell'appaltatore e l'obbligo da parte sua di realizzare gli investimenti relativi agli interventi di "riqualificazione energetica" e "messa a norma" degli impianti conformemente all'offerta tecnica di gara.

L’Ati affidataria, con nota prot. 47257 del 30.12.2015, in considerazione del sopravvenuto ampliamento del perimetro di gestione di n. 545 centri luminosi, ha comunicato al Comune che il canone annuo contrattuale di euro 642.228,99 avrebbe subito un incremento su base annua di euro 59.278,00, oltre Iva di legge;

Successivamente alla stipula del contratto, avendo quest'ultimo nel frattempo provveduto con risorse proprie (PISU) a riqualificare parte dell'impianto pubblico con la più moderna tecnologia a LED, hanno concordato la riedizione del progetto esecutivo, onde conseguire sia l'efficientamento che l'ammodernamento - con tecnologia a LED e telecontrollo ad isola - degli impianti di pubblica illuminazione dislocati sul territorio comunale, fatta eccezione per quelli già direttamente rinnovati dal Comune con la medesima scelta tecnologica.

In linea con le più recenti ed innovative soluzioni tecnologiche adottate dall'amministrazione comunale, ma anche nel rispetto delle scelte di settore pianificate nel Pric – approvato in precedenza nel Consiglio comunale – l’Ati ha presentato in data 03/11/2016 in sostituzione del precedente un nuovo progetto esecutivo a tecnologia LED, che prevede un investimento totale di € 3.695.905,99, maggiore di € 1.100.071,64 rispetto al progetto di gara, con risparmi energetici pari a 2.892 MWh/annuo.

Il nuovo progetto espone a un maggior costo di investimento iniziale che viene, però, in parte assorbito da una più consistente economia di gestione; comporta una modifica del contratto in corso di validità, ma soddisfa tutti gli obiettivi del Pric.

Devono essere poi aggiunti i costi del perimetro di gestione, ampliato per n. 579 punti luce aggiuntivi non previsti negli atti gara, di cui n. 545 (recentemente) realizzati dal comune e n. 34 non censiti, fatti, questi, non riconducibili a volontà dell'Ati affidataria che hanno posto il Pef di gara in condizioni di disequilibrio.

Questo piano, dopo la sua presentazione è stato oggetto di valutazione comparativa in diversi tavoli tecnici avviati dall'amministrazione comunale con i legali rappresentanti (e/o loro delegati) del raggruppamento aggiudicatario, attesa la necessità di approfondirne i contenuti sia in ordine alla valutazione degli impatti tecnici e finanziari della nuova progettazione rispetto alla procedura e all'esito di gara, sia in merito alla compatibilità giuridica della modica del contratto durante il periodo della sua efficacia con le disposizioni del codice degli appalti nel testo in vigore.

Evidenziato che l'amministrazione comunale, data la complessità e la specificità della tematica correlata al processo di revisione del Pef nell'ambito della ricerca delle condizioni di riequilibrio, si è avvalsa della

consulenza specialistica del dottor Massimiliano Danielli, conferendogli incarico consulenziale con determina del segretario generale n. 240 di settore del 12.12.2017.