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Politica
Termoli giovedì 15 febbraio 2018
di Claudio De Luca
Luigi Di Maio a Termoli
Luigi Di Maio a Termoli © TermoliOnLine

LARINO. Scrivono su di un ‘social’:”Caro signor de Luca, leggo spesso ciò che scrivete, ma vi trovo un po' confuso. Non riesco a capire da che parte state, visto che il più delle volte criticate tutti, come quegli ‘interpreti’ di calcio invitati nelle trasmissioni senza manco conoscere la forma del pallone.

Rispettando il pensiero di tutti circa l'ammanco di danaro dal fondo istituito dai Grillini, ritengo che nulla sia stato rubato alla Comunità, trattandosi di soldi dovuti come ad ogni altro politico. Perciò stia tranquillo. Sarà la famiglia a punire i figli che hanno sbagliato, cosa che non ha mai fatto alcun altro fino a ieri”. Rispondo. La partecipazione alle votazioni-M5s è sempre scarsa, e spesso nessuno è a conoscenza della data del confronto tra i candidati. Al termine dello spoglio, non arrivano comunicazioni ufficiali, ma solo dati da attingere dalla piattaforma ‘Rousseau’. Se ritenete che questa sia partecipazione, 'nulla quaestio'. Diversamente consentiteci di esprimerci su certi metodi. Sbandierare che 1 sia uguale ad 1 è buona democrazia; ma poi com'è che, da quella parte, c'è 1 (Grillo-Di Maio) che decide sempre per tutti? Questo è uno dei motivi per cui l'M5S non può essere considerato alternativo alla crisi della democrazia e dei partiti. Ma gli altri schieramenti lo favoriscono e lo nutrono, incapaci come sono di "cambiare".

L'Italia ha "partorito" vari populismi. L'"Uomo qualunque" di Giannini (1946, 30 deputati) rimase attivo fino al 1948. Il Movimento di Achille Lauro finì nel Partito monarchico e poi nell'Msi. La Lega appare in crescita grazie a Salvini. In Francia Pierre Poujade raggranellò 52 deputati e poi sparì con la V Repubblica. In Danimarca (1970) esplose la cosiddetta protesta antifiscale di Mogens Glistrup (28 seggi su 179) che però presto si esaurì. L'unica forma di populismo perdurante è quella di Grillo. Perciò la domanda è: come mai un Movimento (che poi si mostra incapace di governare nei Comuni) continua a rimanere gradito ai cittadini che manco s'accorgono che esso concreta un’"impresa" riferibile ad un uomo titolare unico dei diritti d'uso del simbolo? Sicuramente all'M5s giova la crisi degli altri partiti. Perciò vediamo di capire perché mai rimane tanto credibile questo agglomerato politico ‘totalitario’, lontano dalla democrazia reale, capace solo di mandare a quel Paese gli avversari senza proporre alcunché di positivo.

La democrazia italiana è stata "reale" solo nei primi decenni della Repubblica. Fu Alcide De Gasperi a fissare gli obiettivi per i successivi 10 anni. Presiedette 8 Governi consecutivi (1946-1953). Oltre a dare all’Italia una forma repubblicana ed una nuova Costituzione, allineò il Paese all'Occidente; firmò il trattato di pace (1947); mise il territorio pàtrio sotto l'ala Usa; accettò il Piano Marshall di rilancio economico (1948); decise l'entrata nel Patto Atlantico (1949). Infilò l'Italia nella futura Ue, aderendo alla Comunità del Carbone e dell'Acciaio (1951); ne trattò l'ammissione all'Onu (1955). Si prodigò per risollevare il Paese dalle macerie, lo conciliò dalla guerra civile e lo inserì nei traffici internazionali dopo il ventennio autarchico.

Successivamente la Dc, privilegiando il predominio economico e politico, cominciò a trascurare i valori culturali, agevolando il sopravvenire del dominio del Pci con i miti della Sinistra democratica e progressista e quelli della Resistenza. Oggi arriva Grillo senza trovare opposizione negli altri partiti: la Sinistra è spaccata in tronconi, la Destra è forte ma potrebbe sfilacciarsi nelle componenti, il Centro appare dissolto. «Mani Pulite» e, poi, il perdurare delle ruberie indussero sconforto nell'elettore col conseguente rifiuto di un sistema che si concreta tra partiti disonesti ed inefficienti. Ecco perché, in un contesto simile, l'M5S è diventato di gran lunga lo schieramento più credibile. Purtroppo dobbiamo solo confidare che lo divenga per davvero e non come, mese dietro mese, sta dimostrando. I grillini del bonifico fasullo costituiscono il crollo di un mito. Si definivano diversi, ma ci hanno dato l’impressione di averci fatto scoprire “un animalista intento a vivisezionare un cane di nascosto” (copyright Manuela Petescia).

Claudio de Luca