La minoranza petacciatese contro la giunta del sindaco Di Pardo

Politica
Termoli venerdì 11 maggio 2018
di Michele Trombetta
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PETACCIATO. Se a Termoli si piange, a Petaccciato non si può fare che lo stesso: non parliamo solo delle bandiere blu non assegnate alle due cittadine marine della costa molisana. Se ieri mattina sono state le opposizioni dell'Amministrazione comunale termolese a convocare due conferenze stampa quasi simultaneamente per chiedere, dopo la vicenda del vessillo blu mancante, le dimissioni del sindaco Sbrocca e della sua amministrazione, nel pomeriggio di ieri sono state le opposizioni al Comune di Petacciato nelle persone di Giuliana Ferrara, Antonio Staniscia (Petacciato in Comune) e Matteo Fallica (Insieme si Può) ad indire una conferenza stampa per mettere in evidenza, secondo il loro parere, due anomalie compiute dal Sindaco Roberto Di Pardo e la sua giunta.

La prima anomalia viene spiegata da Matteo Fallica: "Non abbiamo voluto far passare inosservato il fatto che la giunta comunale ha sostenuto a nome dell'amministrazione una candidata alle elezioni regionali del 22 aprile scorso: questo per noi è un grave passo falso, una gaffe istituzionale da censurare e da stigmatizzare. A Petacciato ci sono stati due candidati alle regionali, una del M5S e una dell’UDC: quest'ultima era un’assessore sponsorizzata dall'assessore e dalla giunta e il sindaco l’ha presentata come la candidata ufficiale del Comune di Petacciato.

La gaffe del Sindaco e della sua giunta è di averle legato il destino della giunta stessa le cui motivazioni scritte e spedite alla popolazione tramite lettera seguita da comizi dove si confondeva l'operato dell'amministrazione comunale con la campagna elettorale regionale, il programma di partito con quello amministrativo locale senza contare che è stata fatta la campagna a sfavore dell'altra candidata del posto, sostenendo che se veniva votata la candidata sostenuta dalla giunta, tutto il comune ne avrebbe giovato. Anche qui è stata commessa una scorrettezza sul presupposto che l'unica che avrebbe potuto far del bene al paese sarebbe stata la stessa candidata sostenuta dalla giunta.

In più c'è un'altra questione: sempre nella lettera si è detto che, sostenendo la candidata proposta da loro, sarebbe stata una conferma sulla bontà dell'operato in questi primi 10 mesi di giunta Di Pardo, ma purtroppo per loro questa riconferma della fiducia non c'è stata, quindi se loro l'hanno cercata dichiaratamente, il paese non gliel'ha concessa. Questa mossa è alquanto discutibile perché l'elezione comunale è una cosa e quelle regionali un'altra, ma se loro l'hanno impostata così, allora bisogna trarne le dovute conseguenze e s'invita il sindaco e la sua giunta a meditare su questo punto. Tutto questo è un segnale preoccupante. Noi non chiediamo le dimissioni del sindaco e della giunta, ma se sono seri dovrebbero chiedere scusa ai petacciatesi e andarsene da soli perché hanno fallito”.

Interviene Giuliana Ferrara: "Matteo ha detto bene: se fossero seri, dovrebbero dimettersi. Noi queste dimissioni non le chiediamo, ma il risultato scarso e negativo di 315 voti ottenuti dalla candidata - che non hanno mai nominato, ma è evidente che si riferivano alla candidata Capodaglio- deve non solo far riflettere, ma dovrebbe portare questa maggioranza a relazionarsi al Consiglio comunale perché non si possono perdere in questi termini le elezioni e far finta di nulla. Questa amministrazione non ha un programma reale di sviluppo del paese che invece noi abbiamo pronto da tempo; anche per quanto riguarda la mancata assegnazione della bandiera blu, la giunta ha fatto peggio perché ha detto di non aver presentato alcuna domanda sostanzialmente per non voler dire bugie, ma quali erano le bugie da dire? Bisognava solo presentare la situazione del nostro paese. Chiediamo di cambiare rotta, perché questa è del tutto sbagliata per il nostro territorio. Al di là delle vostre posizioni minoritarie di questo territorio, Petacciato non vi merita, lo avete dimostrato e la gente ve lo ha anche detto!"