Referendum, parla Orlando: irresponsabile farlo fare senza sapere dove prendere i soldi

Politica
Termoli mercoledì 16 maggio 2018
di La Redazione
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Il Consiglio dopo òa bufera
Il Consiglio dopo òa bufera © TermoliOnLine

TERMOLI. Dopo gli improperi ricevuti dai consiglieri di opposizione, abbiamo chiesto al promotore della pregiudiziale di ieri mattina in Consiglio comunale sul referendum, Mario Orlando, di offrirci un commento all'accaduto e alla sua iniziativa.

«Alcuni consiglieri di minoranza hanno richiesto la convocazione di un consiglio in via d'urgenza avente ad oggetto l'ammissione di un referendum consultivo sul piano di riqualificazione del centro città. La proposta di delibera avanzata dalla minoranza è stata sottoposta al vaglio del dirigente e segretario generale dottor Tenore il quale ha dato un parere tecnico negativo sul presupposto della mancata determinazione del costo del referendum e comunque della mancata previsione nel bilancio comunale di una tale voce di spesa. Per tale ragione ho inteso proporre una pregiudiziale in quanto la proposta di Consiglio così come formulata aveva delle evidenti carenze e presentava palesi vizi di legittimità.

La maggioranza presente (erano assenti solo i consiglieri Potena e Sciandra perché convalescenti ed a cui va il mio più caro augurio di un pronta guarigione) ha votata compatta per la mia pregiudiziale condividendo le mie valutazioni. Ed infatti non si può deliberare su un referendum che, secondo le vecchie stime del comune, potrà costare 180.000 euro senza sapere dove prendere questi soldi. Sarebbe da irresponsabili. E noi non lo siamo. Abbiamo sempre perseguito e sempre perseguiremo una politica della responsabilità e delle cose fattive lasciando agli altri la mera strumentalizzazione».