​Termoli e il suo dopodomani

Termoli lunedì 01 gennaio 2018
di Tommaso (Rocco) Cappella
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Termoli centro
Termoli centro © TermoliOnLine

TERMOLI. "Se oggi c'è crisi di maestri, è perché c'è crisi di discepoli, perché siamo troppo pieni di noi stessi e pensiamo che sapendo leggere e scrivere già siamo in grado di cavarcela da soli. Ma nessuno se la cava da solo, abbiamo bisogno gli uni degli altri"... così recitava il discorso di un padre della Patria.

Troppo sono le cose che non funzionano...le stagioni non sono più quelle di una volta; la società non procede più come dovrebbe; il progresso ci fa degenerare; il benessere ci rende egoisti; della politica non ci si può fidare; gli stessi "preti" non sono più come "don Camillo" ma troppo indulgenti o troppo severi o poco pii e così via, in una costante deprecazione della nequizia dei tempi. Noncuranza, negligenza, trascuratezza, disinteresse alla fine corrompono "la democrazia", sporcano le nostre città, inquinano l'ambiente, debilitano la sensibilità etica. Ma a produrre tutto questo non è né il fato cinico e baro, né un coacervo di forze maligne (non è sempre colpa del diavolo).

Al centro della storia c’è, infatti, l'uomo con la sua libertà, la sua volontà, la sua ragione. Proprio come suppone la storiella qui di seguito.

Questa è la storia di 4 persone chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno, Nessuno. C'era un lavoro da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto. Ciascuno avrebbe potuto farlo, ma Nessuno lo fece. Finì che Ciascuno incolpò Qualcuno perché nessuno fece ciò che ognuno avrebbe potuto fare.

Carta d'identità: Nome Italia - Cognome Nazione - Età 70

Anno Nuovo il 2018? Dai auguriamoci di Sì.

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