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DIGA PIANO DEI LIMITI. Il sindaco di Celenza Valfortore: "Ora siamo uniti"

“E’ un fatto molto positivo che cambierà la nostra strategia. Abbiamo superato i confini per acquisire un ruolo primario in questa lunga trattativa”.

Con queste parole, il sindaco di Celenza Valfortore, Francesco Santoro, ha commentato l’incontro su Piano dei Limiti svoltosi venerdì nel piccolo comune molisano di Colletorto. Dalla riunione è emersa la volontà, da parte dei cinque comuni interessati dalla realizzazione della diga (Celenza Valfortore, Carlantino e Casalnuovo Monterotaro per la Puglia, Colletorto e San Giuliano di Puglia per il Molise), di condurre in maniera unitaria e compatta le trattative per la costruzione dell’invaso.

In pratica, i sindaci pugliesi e molisani saranno uniti per ottenere una giusta compensazione per la perdita di altri terreni e quindi di altra ricchezza. La parola d’ordine sarà quella di non permettere un secondo sopruso come quello che ha spianato la strada alla realizzazione dell’invaso di Occhito.

“La compattezza dei cinque sindaci è indispensabile”, ha spiegato Santoro, affinché Piano dei Limiti diventi un’opportunità e non un’ulteriore beffa per queste comunità.  La “svolta di Colletorto” (così è stata definita la riunione molisana) cambierà non poco lo scenario in questo complesso gioco delle parti che riguarda i comuni, la Regione Puglia, la Regione Molise  e il Consorzio di Bonifica della Capitanata.

“A dire il vero siamo stati sempre in contatto tra di noi" – ha dichiarato il sindaco di Colletorto, Antonio Mucciaccio - "anche se da oggi in poi saremo sempre compatti nel rivendicare i nostri diritti presentandoci sempre insieme ai futuri tavoli, le due regioni da una parte, i cinque comuni dall’altra”.

 

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